A Foggia scocca l’ora legale: video dei cittadini per denunciare ‘piccole illegalità quotidiane’

“Stanchi dell’illegalità? E allora denunciamo!”. È questo lo slogan che accompagna la video inchiesta ‘partecipata’, da realizzare con l’aiuto dei cittadini foggiani. Per dire no all’omertà e contrastare gli episodi di illegalità, a partire dai casi più diffusi, quelli contro cui ci scontriamo quotidianamente.

LE ILLEGALITÀ QUOTIDIANE. Nasce con questo obiettivo “L’ora legale”, l’atto finale dell’Edificio della memoria, il progetto promosso a Foggia dalla cooperativa I bambini di Truffaut e l’Ordine degli avvocati nell’Istituto Tecnico Economico Pascal (e al liceo scientifico Volta), con protagonista la redazione de “Il Sottosopra”. Un progetto che si è articolato con una serie di incontri e testimonianze dirette di parenti di vittime della mafia, da Giovanna Belluna, nuora dell’imprenditore Giovanni Panunzio a Giovanni Impastato, fratello di Peppino, ospite di una giornata a cui hanno partecipato centinaia di studenti. E poi, la realizzazione di un dossier ‘rosa’, incentrato sul ruolo delle donne, presentato anche sul palco del teatro Giordano. Ora, serve l’aiuto dei cittadini foggiani per l’ultimo atto: una video inchiesta sulle ‘piccole illegalità quotidiane’.
COME ‘DENUNCIARE’. Fino al 10 maggio sarà possibile inviare una foto, una segnalazione, un breve filmato registrato con il proprio cellulare, per immortalare una situazione di “piccola illegalità quotidiana” alla quale ci siamo, colpevolmente, abituati e rassegnati. Tutto il materiale ricevuto sarà poi montato e farà parte di un video che verrà presentato in occasione della giornata conclusiva del progetto. Perché se #Foggiareagisce – riprendendo lo slogan di una recente manifestazione -, lo fa soprattutto denunciando.
A CHI INVIARLO. Video, immagini e segnalazioni (rimarranno, se richiesto, anonime) possono essere inviate in varie modalità: tramite WhatsApp al numero 340.7663401, per mail a foggialegale@gmail.com e su Facebook alla pagina ‘ilSottoSopra’.