Estate e disturbi alimentari

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L’arrivo del caldo e la necessità di spingere la prova costume oltre la prova stessa possono essere la causa, soprattutto tra gli adolescenti, di disturbi del comportamento alimentare.
Considerati ormai una vera e propria patologia, i disturbi alimentari consistono nell’alterazione delle abitudini alimentari e in un costante ed eccessivo controllo della forma fisica e del peso corporeo.
Le caratteristiche della patologia comportano che ne vengano colpiti soprattutto gli adolescenti e in particolare le ragazze, come si evince anche dal lungometraggio “Fino all’osso”, promosso su Netflix e interpretato da Lily Collins e Keanu Reeves. I più frequenti disturbi sono l’anoressia, la bulimia e l’alimentazione incontrollata. Il primo porta il soggetto a sentirsi e vedersi costantemente in sovrappeso pur non essendo tale; il secondo spinge il soggetto a praticare vomito indotto nella falsa consapevolezza di non assumere massa; l’ultimo consiste in un’alimentazione eccessiva, spesso legata a condizioni psicologiche.
La costante è che ognuna di queste patologie è inevitabilmente legata a una condizione psicologica instabile e ad una parziale o totale mancanza di autostima dovuta ai falsi valori e agli stereotipi che la società impone. Le reti sociali continuano a promuovere fisici tonici e perfetti, diete e allenamenti più o meno estremi che condizionano il modo di agire e l’autostima dei giovani in un modo apparentemente giusto ma che può sfociare in pessime situazioni. Anche le discriminazioni in ambito sociale di coloro che sono in sovrappeso sono un fattore determinante per la nascita di disturbi alimentari o altre dipendenze.
Siano queste gabbie sociali paragonabili al super io di Freud o meno, comunque frenano la libertà umana addirittura modificando il modo di pensare degli individui, imponendo stereotipi e false necessita.

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