Per il Foggia Calcio è un momento NO!

E’ un brutto momento per il Foggia, forse peggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso quando almeno c’era la speranza nei nuovi acqusiti di gennaio. La prima cosa che balza agli occhi è che la squadra è lenta sia nella manovra offensiva, che in questo modo diventa facilmente prevedibile, e sia nella fase difensiva in cui veniamo continuamente messi in difficoltà dalla velocità individuale dei centrocampisti ed attaccanti avversari. E’ difficile capire se questa lentezza nasca dalle caretteristiche dei giocatori, dal modulo di gioco o da quella che Gianni Brera chiamava con un gioco di parole “sindrome apallica” ossia la mancanza di vigore agonistico. La partita di ieri credo che abbia mandato in soffitta anche la coesistenza di Iemmello, Galano e Mazzeo. Impensabile è un 4-3-3 un modulo che funziona bene solo se i due esterni d’attacco sono veloci ed intraprendenti, ma anche il 4-3-1-2 non convince, Galano ieri è stato l’unico che dava rapidità all’azione ma la sua posizione in campo non è mai stata chiara e Mazzeo e Iemmello a volte si sono dati fastidio a vicenda. Il problema della squadra resta comunque il centrocampo: manca un regista e non protegge la difesa come dovrebbe, quando manca Kragl inoltre non c’è nessuno che scende lungo la fascia e crossa in modo efficace. Certo la sfortuna ha avuto anche il suo peso ma colpisce il fatto che nelle ultime partite la squadra sembra incapace di reagire attaccando in modo veloce ed attuando il forcing nei momenti cruciali. Per Nember e Grassadonia, o chi per lui, c’é ancora molto da fare

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