Nadia Terranova, “Addio fantasmi”

Una delle migliori autrici italiane, apprezzatissima da pubblico e critica. Quel corpo a corpo con il passato. Martedì 11 dicembre, ore 19, alla Ubik di Foggia. Il nuovo, intenso romanzo della scrittrice messinese

Dopo il successo de “Gli anni al contrario” (Einaudi), libro premiato anche all’estero, l’autrice torna in libreria

                                                                                                                                                        

“Scrivevo per la radio finte storie vere che avevano avuto un’inattesa popolarità, avevo un uomo, un lavoro, una città diversa, nuove sere e un altro tempo”. Eppure, Ida deve rientrare, tornare in quella casa tra i due mari, a Messina. Il tetto sta crollando, la madre ha chiesto il suo aiuto: scegliere cosa tenere e cosa buttare. È solo l’inizio dell’intenso nuovo romanzo di un’autrice che ha conquistato i lettori con la sola forza del proprio talento, Nadia Terranova, protagonista martedì 11 dicembre, alle ore 19, nello spazio live della libreria Ubik di Foggia con il suo Addio fantasmi (Einaudi, 2018). Dopo il grande successo de Gli anni al contrario (Einaudi, 2015), presentato a suo tempo nel presidio culturale di Piazza U. Giordano e vincitore di numerosi premi (tra i tanti, il Brancati e l’americano The Bridge Book), oltre che tradotto all’estero, la scrittrice siciliana ritrova il pubblico di Capitanata con questa nuova storia, apprezzata da pubblico e critica sin dai primi giorni della sua pubblicazione. A conversare con l’autrice, il libraio Salvatore D’Alessio. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con il gruppo di lettura PagineMie, curato dalla lettrice Chiara Gentile.

 

Addio Fantasmi (Einaudi, ottobre 2018; pagine 208). Una casa tra due mari, il luogo del ritorno. Dentro quelle stanze si è incagliata l’esistenza di una donna. Che solo riattraversando la propria storia potrà davvero liberarsene. Nadia Terranova racconta l’ossessione di una perdita, quel corpo a corpo con il passato che ci rende tutti dei sopravvissuti, ciascuno alla propria battaglia. Ida è appena sbarcata a Messina, la sua città natale: la madre l’ha richiamata in vista della ristrutturazione dell’appartamento di famiglia, che vuole mettere in vendita. Circondata di nuovo dagli oggetti di sempre, di fronte ai quali deve scegliere cosa tenere e cosa buttare, è costretta a fare i conti con il trauma che l’ha segnata quando era solo una ragazzina. Ventitré anni prima suo padre è scomparso. Non è morto: semplicemente una mattina è andato via e non è più tornato. Sulla mancanza di quel padre si sono imperniati i silenzi feroci con la madre, il senso di un’identità fondata sull’anomalia, persino il rapporto con il marito, salvezza e naufragio insieme. Specchiandosi nell’assenza del corpo paterno, Ida è diventata donna nel dominio della paura e nel sospetto verso ogni forma di desiderio. Ma ora che la casa d’infanzia la assedia con i suoi fantasmi, lei deve trovare un modo per spezzare il sortilegio e far uscire il padre di scena. “Fra il tramonto e la cena, l’assenza di mio padre tornava a visitarmi. Aprivo il balcone sperando che il temporale filtrasse dai soffitti e squarciasse le crepe sul muro, supplicavo la tramontana di trasformarsi in uragano e rovesciare in terra l’orologio e le sedie, all’aria il letto, i cuscini, le lenzuola. Non vuoi sapere che sono diventata grande, non ti interessa?, chiedevo, e nessuno rispondeva”.

 

Nadia Terranova. Nata a Messina, vive a Roma. Per Einaudi Stile Libero ha scritto il romanzo Gli anni al contrario (2015, vincitore di numerosi premi tra cui il Bagutta Opera Prima, il Brancati e l’americano The Bridge Book Award) e Addio fantasmi (2018). Ha scritto anche diversi libri per ragazzi, tra cui Bruno il bambino che imparò a volare (Orecchio Acerbo 2012) e Casca il mondo (Mondadori 2016). È tradotta in francese, spagnolo, polacco, lituano. Collabora con «la Repubblica» e altre testate.

 

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