Nostalgia di Trieste, città libera. Gli amori che aspettano di Luca Bianchini

Torna uno degli autori più amati in Italia, ormai “di casa” in città. Giovedì 13 dicembre, ore 19, Ubik. L’autore presenta il suo nuovo romanzo, “So che un giorno tornerai”

Amatissimo dal pubblico di Foggia (e non solo), ritrova i suoi lettori con un romanzo ambientato a Trieste

                                                                                                                                                        

“Trieste è una città in cui mi piace sempre tornare, ma in cui faccio fatica ad andare. Una città-stato che ha regole sue, un suo linguaggio, in cui devi entrare in contatto con la gente discretamente”. Backstage di un romanzo attraverso la viva voce di un autore che ha fatto delle ambientazioni veri e propri palcoscenici pulsanti, non solo dal punto di vista letterario – e la Puglia di Io che amo solo te e La cena di Natale ne è un chiaro esempio. Luca Bianchini ritrova il pubblico di Capitanata, dove è amatissimo al pari di altre città d’Italia, stavolta con un romanzo di confine e proprio mentre è nelle sale cinematografiche il film tratto dal suo libro Nessuno come noi (con Alessandro Preziosi e Sarah Felberbaum): giovedì 13 dicembre, alle ore 19, nello spazio live della Ubik, lo scrittore torinese presenta So che un giorno tornerai (Mondadori, 2018). Il romanzo, che durante la mattina dello stesso giorno verrà presentato anche al Liceo classico V. Lanza di Foggia (ore 11), sarà introdotto in libreria dal direttore artistico, Michele Trecca, con in interventi a cura della docente Mariolina Cicerale, responsabile degli Incontri Extravaganti dell’istituto foggiano che inoltre, con Luca Bianchini, chiude le celebrazioni per i suoi 150 anni.

 

So che un giorno tornerai (Mondadori, ottobre 2018; pagine 264). Angela non ha ancora vent’anni quando diventa madre, una mattina a Trieste alla fine degli anni Sessanta. Pasquale, il suo grande amore, è un “jeansinaro” calabrese, un mercante di jeans, affascinante e già sposato. Lui le ha fatto una promessa: “Se sarà maschio, lo riconoscerò”. Angela fa tutti gli scongiuri del caso ma nasce una femmina: Emma. Pasquale fugge immediatamente dalle sue responsabilità, lasciando Angela crescere la bambina da sola insieme alla sua famiglia numerosa e sgangherata. I Pipan sono capitanati da un nonno che rimpiange il dominio austriaco, una nonna che prepara le zuppe e quattro zii: uno serio, un playboy e due gemelli diversi che si alternano a fare da baby sitter a Emma. Lei sarà la figlia di tutti e di nessuno e crescerà così, libera e anticonformista, come la Trieste in cui vive, in quella terra di confine tra cielo e mare, Italia e Jugoslavia. Fino al giorno in cui deciderà di mettersi sulle tracce di suo padre, e per lui questa sarà l’occasione per rivedere Angela, che non ha mai dimenticato. So che un giorno tornerai è un romanzo sulla ricerca delle nostre origini, la scoperta di chi siamo e la magia degli amori che sanno aspettare. Con ironia e un pizzico di nostalgia, Luca Bianchini ci prende per mano e ci porta a conoscere i sentimenti più nascosti in ognuno di noi, per scoprire che non hanno confini, “da Trieste in giù”. Alla fine, ognuno di noi s’innamora di chi ci guarda per un attimo e poi ci sfugge per sempre.

 

Luca Bianchini. Nato a Torino nel 1970, ama scrivere in cucina. Con Mondadori ha pubblicato i romanzi Instant love (2003), Ti seguo ogni notte (2004), la biografia di Eros Ramazzotti, Eros – Lo giuro (2005), Se domani farà bel tempo (2007), Siamo solo amici (2011), Io che amo solo te e La cena di Natale di Io che amo solo te (2013) – da cui sono stati tratti due film di grande successo -, Dimmi che credi al destino (2015) e Nessuno come noi (2017), in uscita sul grande schermo, e So che un giorno tornerai, in libreria da ottobre 2018.

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