Tutti contro uno

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Il bullismo è una forma di persecuzione verso una persona, che è “debole”. Il sopruso può essere di tipo fisico, verbale o psicologico, oppure come succede negli ultimi anni c’è chi utilizza i moderni mezzi di comunicazione per offendere o minacciare le “vittime”, ed è per questo chiamata cyberbullismo. Può attuarsi via sms o tramite i social network; le “vittime” sono scelte spesso per la loro timidezza (67%) o per le caratteristiche fisiche (67%), ma anche per l’orientamento sessuale (56%), l’estrazione sociale (34%), l’origine straniera (43%) e addirittura per la disabilità(31%).Molte volte chi offende o minaccia non sa che rischia molto. Le sue azioni possono configurare reati molto gravi: minaccia, ingiuria(per i messaggi), o stalking(per le persecuzioni e le molestie).

In questi casi è indispensabile cercare l’aiuto di un adulto, di un professore che, oltre a fornire conforto, potrà attivare le iniziative utili in questi casi; nei casi di persecuzione  insistente è possibile  presentare una denuncia alle forze dell’ordine. Ricordando la shoah, lo sterminio di un intero popolo; oggi registriamo episodi e atteggiamenti che non ci lasciano tranquilli come il bullismo, che ancora oggi si ripresenta nelle scuole ma anche al di fuori.

Agli insegnanti e ai genitori: avete tutto sotto i vostri occhi. Occorre solo la voglia di guardare, di vedere davvero. E ai ragazzi e alle ragazze che vivono questo inferno, un abbraccio da una sorella che vi dice: tenete duro, un giorno l’inferno finirà.

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