Ciclo di concerti live, a ingresso libero, con sonorità italiane e straniere. Pasta Nera Jazz Project

Venerdì 15 febbraio, ore 22, in via Grecia 36. Il secondo concerto in rassegna. Il Gargano e i Monti Dauni rivisitati in chiave jazz: l’album, in anteprima nazionale

Lanciarsi nel futuro senza dimenticare le radici: è la terza via firmata Pasta Nera Jazz Project, progetto sonoro nato attorno alle composizioni del pianista Felice Lionetti, ideatore di un “pensiero” musicale innovativo e altamente ricercato. È una delle due anteprime nazionali della rassegna Zapoj World One Way, secondo di sette concerti con protagonista, venerdì 15 febbraio, alle ore 22, il Pasta Nera Jazz Quartet. Il viaggio di solo andata dal locale di via Grecia 36, dopo la “puntata” be-bop d’apertura e prima dell’ospite internazionale russo, Alexander Misko (in programma l’1 marzo), tra sonorità da tutto il mondo (o quasi) e birre artigianali abbinate, stavolta pesca a piene mani nel repertorio dei canti tradizionali del Gargano e dei Monti Dauni, rivisitati in chiave jazz da una formazione di alto livello. Felice Lionetti al pianoforte, Antonio Pizzarelli ai sassofoni e ai clarinetti, Giovanni Mastrangelo al basso e Antonio Cicoria alla batteria: questa l’ensemble che, per la prima volta dal vivo, eseguirà i brani dell’album Pasta Nera, attualmente in fase di ultimazione presso i Clab Studios di Foggia e già vincitore, con il brano Sulla Torre, del premio internazionale Suoniamo il Sac Porta d’Oriente in collaborazione con Locomotive Jazz Festival e presieduto, in giuria, dal grande trombettista Paolo Fresu. In abbinamento alla serata, il risto-pub foggiano propone la birra artigianale Saison Dupont: la preferita dai contadini della Vallonia, Belgio, indissolubilmente legati ai lavoratori della terra del Gargano e dei Monti Dauni.

 

La tradizione popolare che incontra il jazz: è questo lo spettacolo musicale proposto dal gruppo in un viaggio tra le perpetue trame e l’energia vitale della Tarantella di Carpino, gli Sciamboli dei Monti Dauni e le più belle ballate d’amore, fatica ed ingiustizia del cantastorie apricenese Matteo Salvatore. È il punto di partenza del Pasta Nera Jazz Project che però, nella sua proposta, non esaurisce la spinta creativa alla sola rivisitazione dei brani della tradizione dauna, eseguendo anche composizioni originali, dove le melodie più celebri di queste tradizioni rivivono nell’appassionata interpretazione del gruppo in chiave jazz e moderna. Il Pasta Nera jazz 4et nasce nel 2018 dall’incontro di due musicisti di Capitanata: il pianista e compositore Felice Lionetti ed il sassofonista e clarinettista Antonio Pizzarelli, entrambi appassionati di jazz ma anche di musica tradizionale, ai quali si aggiungono il contrabbassista Giovanni Mastrangelo e il batterista Antonio Cicoria, con la partecipazione di Mary Grace alla voce.

 

Un piccolo giro del mondo attraverso sette sonorità distinte, ciascuna abbinata ad una birra artigianale a seconda del territorio. È Zapoj World One Way: un viaggio di solo andata dal locale di via Grecia 36, in direzione di sound e sapori dal mondo, sintetizzando ciò che contraddistingue da anni il risto-pub foggiano: la musica live a ingresso libero, le birre artigianali italiane e straniere e una proposta gastronomica diversa dal solito modo di “fare pub”. Prossimo live: venerdì 1 marzo, Alexandr Misko, giovane e geniale chitarrista fingerstyle, a Foggia durante il suo tour italiano.

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