Piccoli giornalisti crescono. Ex aequo per il mese di gennaio. Anche l’Istituto comprensivo di Accadia sale sul podio

Gli alunni della 3°B di Monteleone di Puglia, dopo aver partecipato al progetto “Pace femminista in azione: giustizia climatica, sicurezza e salute” tenutosi all’Istituto Superiore Ruggero II di Ariano Irpino e al “Progetto Educazione alla Pace e alla Cultura della nonviolenza” nell’Istituto Martin Luther King, hanno elaborato queste riflessioni sui temi del militarismo connesso alla minaccia nucleare e climatica, affinché i giovani diventino attivi protagonisti del cambiamento verso un mondo di pace in armonia con la natura. Il Percorso formativo ha visto la partecipazione degli studenti delle scuole ed è stato articolato in due momenti. Il primo laboratoriale ove gli allievi hanno dibattuto ed avanzato proposte per favorire modelli di sviluppo più in armonia con la terra e tutti i suoi abitanti. Il secondo momento ha visto la realizzazione del Convegno “I Giovani Attivatori Di Una Cultura Per La Pace E La Giustizia Climatica” ove si sono affrontate le tematiche proposte anche da un punto di vista accademico. Il dibattito è stato guidato da Giovanna Pagani Presidente Onoraria WILPF Italia (Lega Internazionale Donne per la Pace e la Libertà) insieme a Angelo Baracca professore di fisica presso l’Università di Firenze. La pace è sempre meno presente nel nostro mondo e sono nate, pertanto, diverse associazione che si battono per ottenerla. Ad esempio, il WILPF e l’ICAN (International Campaign to Abolish Nuclear). I governi, però, non appoggiano sempre tutte le iniziative proposte dalle associazioni, perché la ricerca del potere porta abusi ed ingiustizie. “La buona politica, però,” dice il papa, “è quella al servizio della pace e della non violenza ed è come un fiore fragile che cerca di sbocciare in mezzo alle pietre della violenza. Lo sappiamo, la politica quando non è vissuta come servizio alla collettività umana, può diventare strumento di oppressione, di emarginazione e persino di_distruzione.” Durante la settimana i protagonisti principali sono stati gli studenti che hanno cercato di trovare insieme delle soluzioni. Le proposte degli alunni saranno consegnate al Governo italiano e all’Unesco. Inoltre gli studenti hanno aderito alla campagna di ICAN e si fanno promotori del TPAN (Trattato di proibizione delle armi nucleari). I ragazzi di Monteleone hanno proposto, anche, un nuovo hastag contro il militarismo: #YouCAN (Your Opinion Union Can Abolish Nuclear). I vari convegni hanno tutti portato ad un’ideologia comune: per creare la pace devono essere eliminate ogni forma di razzismo, sfruttamento, guerra e strategia della paura. La maggior parte dei governi blocca le migrazioni, a discapito dei migranti, poiché, a loro dire, sono causa della crisi economica e della delinquenza. Le migrazioni, nelle loro diverse forme, non rappresentano certo un fenomeno nuovo nella storia dell’umanità. Esse hanno marcato profondamente ogni epoca, favorendo l’incontro dei popoli e la nascita di nuove civiltà. L’inizio del terzo millennio è fortemente caratterizzato da movimenti migratori che interessano tutto il mondo. In gran parte dei casi, si tratta di spostamenti forzati, causati da conflitti, disastri naturali, persecuzioni, cambiamenti climatici, violenze, povertà estrema e condizioni di vita indegne. Per permettere a tutti i cittadini del mondo una vita sicura, pacifica e dignitosa, bisogna eliminare ogni forma di violenza e preferire ogni giorno la pace.

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