Vita dietro le sbarre, con i diritti di “Colpevoli” la prima donazione alla Casa Circondariale di Foggia

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Affidati ai volontari dell’Ass. Genoveffa de Troia indumenti per tamponare le emergenze. L’autrice, Annalisa Graziano: “Sono certa che i ristretti che hanno collaborato al volume condivideranno la scelta, spero lo facciano anche i lettori, ai quali dovevo trasparenza”. Intanto, sono partiti i progetti del Bando Carcere 2018.

“Colpevoli. Vita dietro (e oltre) le sbarre” continua il suo viaggio. Il volume, che racconta storie di detenuti del penitenziario foggiano e di affidati dell’UlEPE, realizzato con il sostegno della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia e in collaborazione con il CSV Foggia, ritorna nella Casa Circondariale, in altra veste. L’autrice, la giornalista Annalisa Graziano – come riportato nella quarta di copertina del libro – aveva rinunciato ai diritti d’autore in favore di attività di volontariato in carcere. Nei giorni scorsi, dopo l’accredito da parte della Casa Editrice la Meridiana dei diritti maturati nel 2017, è stata effettuata la donazione.

“Dopo un confronto con la Direzione e con l’Area Trattamentale – si legge nella lettera inviata al Carcere – considerando il numero crescente di detenuti indigenti che posseggono solo gli abiti indossati al momento dell’arresto, si è pensato di utilizzare i fondi derivanti dai diritti del 2017 per incrementare il magazzino vestiario della Casa Circondariale, gestito dai volontari dell’Ass. Genoveffa de Troia di Foggia. Ho consegnato gli indumenti necessari ai volontari che, nei prossimi giorni, li porteranno in Istituto”.

Genoveffa de Troia è una delle numerose associazioni che operano, con impegno e silenziosamente, da molto tempo, all’interno degli Istituti Penitenziari di Capitanata. Basti pensate che, nel corso del 2018, sono stati dieci i progetti approvati nell’ambito del “Bando Carcere 2018” del CSV Foggia, finanziati grazie al sostegno della Fondazione dei Monti Uniti.   
Nel carcere di Lucera, ad esempio, saranno realizzati un “Seminario su uomini che agiscono violenza domestica” con l’Ass. Impegno Donna di Foggia e un laboratorio di scrittura creativa con Lavori in corso di Lucera; nel dicembre scorso, la FIDAS Dauna di San Marco in Lamis ha organizzato l’evento “Zampogna e ciaramella a spasso per le vie della tradizione”. A San Severo sarà attivato un “Laboratorio pasticceria e orto” grazie all’Ass. Caritas Incontro.

A Foggia sono in corso i progetti “Lib(e)ri dentro” di Leggo Quindi Sono di Foggia; “L’arte del riciclo” della Confraternita di Misericordia di Foggia e “Teatro senza confini” dell’Ass. Terra senza Confini di San Giovanni Rotondo. Partiranno nelle prossime settimane “Artiviamo la fantasia” dell’Ass. Genoveffa de Troia; “Clown dottori dentro” de Il Cuore Foggia e “Tecniche di cucito” di Fovea.

È stato inoltre attivato, anche per il 2019, il Fondo solidale dell’ARCI Solidarietà Foggia. Le risorse economiche messe a disposizione del CSV Foggia sono state depositate su un conto corrente dedicato dell’associazione, che lo ha versato al Carcere. Dall’Ufficio Ragioneria della Casa Circondariale saranno movimentate, di volta in volta, le somme da destinare ai detenuti per i quali è riconosciuta, dal personale dell’Istituto, la necessità. “Il fondo – spiegano dal CSV – è destinato a soddisfare bisogni primari che condizionano la qualità della vita dei detenuti in stato di grave indigenza, quali l’acquisto di farmaci di fascia C, pagamenti di ticket sanitari, telefonate ai familiari”.

“Alcuni detenuti, sia italiani che stranieri – sottolinea Annalisa Graziano – non possiedono nemmeno un paio di scarpe o l’accappatoio per fare la doccia; manca l’intimo. Il CSV Foggia, con i volontari e il cappellano, ha promosso una raccolta di abiti usati. Purtroppo, alcuni devono essere scartati perché in cattive condizioni o incompatibili con le norme di sicurezza. E poi ci sono indumenti – come l’intimo, appunto – che non possono essere riutilizzati: è una questione di dignità. Per questo ho accolto l’invito della direzione e dell’Area trattamentale – che ringrazio per la disponibilità – di investire i diritti di ‘Colpevoli’ in questo modo, anche in considerazione del fatto che molti progetti sono già partiti o in corso. Sono certa che i ristretti che hanno collaborato al volume condivideranno la scelta, spero lo facciano anche i lettori, ai quali dovevo trasparenza. Per i diritti degli anni successivi valuteremo al momento opportuno. Intanto, vorrei ricordare che è possibile consegnare abiti usati in buono stato nella sede dell’Ass. Genoveffa de Troia, in via Napoli n. 111 (accanto al CUS Foggia), nelle giornate di martedì e giovedì, dalle ore 9.30 alle 12.30. La raccolta non si ferma”.

 

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