Una biblioteca negli Ospedali Riuniti di Foggia, lunedì 18 marzo l’inaugurazione con il Direttore Generale

image_pdfimage_print

Gestita dai volontari di Confraternita di Misericordia Foggia e Centro Studi Diomede di Castelluccio dei Sauri, con la collaborazione dei giovani in Servizio Civile e il sostegno del CSV Foggia. “La lettura come pratica di accompagnamento per i percorsi di guarigione”.               

“Un libro come medicina per l’anima”. Questo il motto dei volontari dell’Ass. Confraternita di Misericordia Foggia e del Centro Studi Diomede di Castelluccio dei Sauri che lunedì 18 marzo, alla presenza del Direttore Generale degli Ospedali Riuniti di Foggia, Vitangelo Dattoli, inaugureranno la biblioteca ospedaliera.

La cerimonia è prevista alle ore 16.00 presso i locali siti al quinto piano della Palazzina del Pronto Soccorso, in Viale Pinto, a Foggia.

“È dimostrato che i libri possono curare, alleviare, sostenere – spiegano i presidenti delle associazioni, Laura Pipoli e Michele Paglia – sempre più spesso la lettura viene adottata come pratica di accompagnamento per i percorsi di guarigione. Per questo motivo abbiamo pensato che beneficiari del servizio potranno essere tutti coloro che, a vario titolo, si trovano in ospedale: degenti, personale, familiari e visitatori”.

Il progetto, che prevede diverse attività, come il prestito bibliotecario in corsia, una sala lettura e attività di animazione per bambini e ragazzi, sarà realizzato in collaborazione con il CSV Foggia, con il patrocinio dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Foggia.

“Il libri diventeranno uno strumento utile per interrompere il lento e noioso tempo della degenza, creare momenti di socialità per superare la solitudine e rendere più leggero il bagaglio di emozioni”, spiega il Presidente del CSV Foggia, Pasquale Marchese.

Ruolo determinante sarà quello svolto dai giovani in servizio civile del Progetto “Biblioteca nell’ospedale”, pensato proprio per creare, attraverso la promozione della lettura, un’opportunità terapeutica di sostegno alle cure tradizionali, contribuendo – nell’ambito del concetto di cura complessiva – alla guarigione e al benessere del paziente dando sollievo, divertendo, ispirando e, soprattutto, distraendo dal disagio”.

Post recenti

Leave a Comment