Arriva a Foggia la “Festa della Pinsa” da Zeus.

Il nuovo concept made in Foggia nato da un’idea di Federico Carrozzino e Maria Sepe, due giovani imprenditori che credono nell’eccellenza.

Avete mai assaggiato la pinsa? È una via di mezzo tra la pizza romana e quella napoletana, caratterizzata da una forma ovale e spessa circa due centimetri, leggera e croccante all’esterno e morbida all’interno. Per assaporarla non bisognerà per forza andare a Roma, perché ora c’è chi la propone anche a Foggia.

Federico Carrozzino e Maria Sepe l’hanno infatti scelta tra i prodotti di punta di Zeuspinseria, hamburgeria e vineria inaugurata lo scorso dicembre nel centro di Foggia, in corso Vittorio Emanuele II 116. E per farla conoscere a tutti, martedì 19 marzo a partire dalle 19.30, i due giovani imprenditori organizzano la “Festa della Pinsa”, dove sarà possibile degustarne gratuitamente un trancio.

«Zeus è il padre degli uomini e degli dei ed è per questo che, in occasione della festa del papà, abbiamo pensato di offrire a tutti le nostre pinse», racconta Federico, foggiano classe ’82, che dopo aver studiato per un paio di anni Economia alla “Cattolica” di Milano, ha maturato diverse esperienze in Ungheria, in Austria e in Friuli Venezia Giulia, per poi tornare al sud e avvicinarsi al mondo della ristorazione.

«Zeus si ispira ai locali, piccoli e accoglienti, che ho visto a Budapest; in quaranta metri quadri abbiamo 24 posti a sedere. Inseguiamo l’eccellenza, sia nel servizio che nella selezione dei prodotti, perché crediamo nella qualità» spiega Federico, affiancato in questo progetto dalla moglie e compagna di vita Maria, sempre sorridente e gentile, assai affabile con il pubblico grazie ad anni di esperienza nel mondo dell’abbigliamento. «Il campo della ristorazione è molto stimolante, sono felice di vedere la mia famiglia unita in un progetto e credo davvero che Zeus sia quello giusto», afferma Maria, classe ’84, anche lei foggiana.

La carta di Zeus annovera non solo pinse – se ne contano ben venti, ognuna con il nome di una divinità greca – ma anche hamburger, rigorosamente di Fassona, e taglieri accompagnati da un’accurata selezione di birre artigianali e vini prevalentemente locali, con una finestra sul Friuli per le bollicine. E grazie a Barberix, l’efficiente barbecue per interni, è possibile preparare tutto questo in un locale così piccolo senza emanare fumi e odori.

Ad arricchire l’offerta c’è anche la dispensa con la linea di conserve alimentari “I fiori dell’orto”, firmata dallo chef Domenico Cilenti, che si può acquistare per ripetere le ricette a casa.

Zeus è il primo concept in città ad avvalersi della collaborazione di FoodLink, network di idee intorno al cibo che crea progetti innovativi di comunicazione nel settore food, come ad esempio la 1^ Social Dinner di CapitanataIo Regalo la Puglia e l’Athenaeum Tour.

«Abbiamo deciso di lavorare con il team di FoodLink perché crediamo che in ogni campo sia importante scegliere l’eccellenza», ribadiscono Federico e Maria, che invitano tutti alla “Festa della Pinsa” in programma martedì prossimo.




I giovani allievi del Conservatorio “Giordano” conquistano i detenuti del Carcere di Foggia

Grande successo per il quartetto di sassofoni che ha allietato l’Istituto Penitenziario con musiche di grandi artisti e colonne sonore. Bis per “Libertango” di Astor Piazzolla.

“Grazie, oggi con la vostra musica ci avete fatto sentire liberi”. Nelle parole di uno dei ristretti del Carcere di Foggia, il senso del concerto organizzato dal Conservatorio “U. Giordano” e dal CSV Foggia nel teatro della Casa Circondariale.

I musicisti Stefano Russo (sax soprano), Melanie Armillotta (sax contralto), Gabriele Cosimo Gramazio (sax tenore) e Girolamo Ferri (sax baritono), allievi del maestro Leonardo Sbaffi, hanno allietato i detenuti e gli operatori dell’Istituto Penitenziario con musiche di Bach, Astor Piazzolla e Nicola Piovani e la risposta, dalla platea, è stata più che calorosa.

“Il nostro Conservatorio è attento a iniziative di impegno sociale – sottolinea il Presidente, Saverio Russo – Con il carcere di Foggia abbiamo già collaborato in passato e siamo felici di poter dare il nostro contributo, grazie all’impegno e al talento dei nostri allievi, con la guida fondamentale dei loro insegnanti”.

La musica può essere terapeutica e può aiutare ad elaborare il disagio causato dal sentirsi reclusi. L’esibizione del 12 marzo ha dimostrato come riesca ad alleviare la percezione del dolore e a favorire reazioni e relazioni emotive.

“La musica per questi ragazzi – ha spiegato il maestro Sbaffi –  più che uno studio, e in futuro un lavoro, è una necessità. Ma è un bisogno che costa sacrifici, sempre. Per questo i musicisti sono un esempio di rigore e il loro impegno ha senso quando chi li ascolta avverte delle emozioni, registra sensazioni positive”.

L’arte, in qualunque forma, è capace di cancellare le differenze e le divisioni, può diventare strumento di inclusione.

“Attraverso questo appuntamento e quello del dicembre scorso – ha detto il Direttore del Conservatorio, Francesco Montaruli – abbiamo voluto contribuire al ponte ideale e culturale che collega la comunità carceraria alla società esterna, offrendo non soltanto momenti di svago, ma anche una visione di speranza e cambiamento”.

“Ringraziamo il Presidente del Conservatorio “U. Giordano”, il direttore e i musicisti, guidati dal maestro Sbaffi per le iniziative musicali organizzate in questi ultimi mesi – sottolineano dal CSV Foggia – Grazie alla Direzione della Casa Circondariale, alla dottoressa Valentini dell’Area Trattamentale, al Commissario e a tutti gli agenti penitenziari, senza i quali non potremmo realizzare i progetti di volontariato. E grazie ai detenuti che hanno fatto sentire il loro calore, in un freddo pomeriggio di marzo”.




Piccoli Giornalisti Crescono: la spensieratezza della difficile adolescenza

Premiazione del mese di Febbraio della prima edizione di “Piccoli Giornalisti Crescono” indetta dalla redazione scolastica ilSottosopra dell’istituto Blaise Pascal.
Questo mese vi è la presenza di una vincitrice, Chiara Iammarino, della scuola media U. Foscolo di Foggia.
Il tema affrontato è stato l’adolescenza e i difficili momenti che ne comporta.
L’alunna è stata molto esauriente nello spiegare la sua idea riguardo l’adolescenza: non è solo un momento di difficoltà, ma anche, e soprattutto, una fase di scoperta e crescita personale.
Le insicurezze, che contraddistinguono questo periodo, non possono non viaggiare accanto alla spensieratezza tipica dei ragazzi.
Una tematica senz’altro importante per tutti gli adolescenti.
Il nostro viaggio, nel frattempo, continua.
Attendiamo i vostri articoli per il mese di Marzo!