Il ragazzo nel pozzo

“Il ragazzo nel pozzo” racconta una storia di cronaca vissuta a Foggia nel 1999. Si tratta di un libro scritto a quattro mani da Michela Magnifico e Gianmatteo Pepe.
La Magnifico racconta di un fatto di cronaca sulla base delle informazioni raccolte da Agostino De Paolis della Polizia di Stato, e Pepe immagina un racconto ispirato alla vera storia di Antonio Perrucci Ciannamea, studente sedicenne, appassionato di arti marziali, ucciso dalla mafia.
Ai genitori fu chiesto un riscatto di 100 milioni ma nonostante il pagamento Antonio fu trovato morto in un pozzo solo due settimane dopo il sequestro. All’epoca dei fatti la mafia cerignolana organizzava estorsioni per assicurarsi il denaro necessario alle proprie attività.
L’obiettivo del romanzo va oltre il racconto del grave fatto di cronaca per portare il lettore a riflettere e a fidarsi delle forze dell’ordine per liberarsi dalla “cappa” che ci avvolge e avere un luogo in cui esercitare i propri diritti. Questo è l’obiettivo che associazioni come Libera, Coop, 3.0 si sono posti adottando il motto “Delinquere non conviene”, per permettere a noi giovani di avere opportunità. Proprio oggi a Foggia è stata aperta una sede di Libera e Don Ciotti è sicuro che il futuro siamo noi ragazzi ma bisogna investire in educazione e lavoro.

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