“La pagherete”. Cade un servitore dello Stato

Ucciso a Cagnano Varano (Foggia) un maresciallo dei Carabinieri, il 47enne Vincenzo Carlo di Gennaro e ferito un appuntato di 23 anni,  Pasquale Casertano. Così Giuseppe Papantuono, poi bloccato e ammanettato, si è vendicato di una perquisizione svolta qualche giorno prima da parte dei Carabinieri per detenzione di droga. <<La pagherete>>, queste le parole del pregiudicato 64enne che aveva giurato vendetta, promessa poi attenuata qualche giorno dopo in quella che sembrava essere una normale mattina nella piazza principale del paese del Gargano in cui si stava svolgendo regolarmente il mercato giornaliero. L’autore del gesto, già arrestato nel 2017 per aver accoltellato un conoscente e già noto alle autorità per reati legati allo spaccio di droga, quella mattina ha scelto una volante dei Carabinieri a caso,  richiamando gli agenti a bordo facendo loro un cenno. Subito dopo apre il fuoco con la sua calibro 9 che non lascia scampo al Maresciallo Di Gennaro che riporterà profonde lesioni e che ferisce gravemente un suo collega al braccio e all’addome. Vani i tentativi da parte di quest’ultimo che anche in condizioni molto critiche ha trovato la forza per chiamare i soccorsi.

Il maresciallo Maggiore, i cui parenti hanno subito ricevuto una visita da parte del premier Conte per esprimere tutto il suo cordoglio, era molto conosciuto e stimato; come carabiniere per la sua dedizione e serietà nel lavoro, ma anche come persona sempre sorridente e pronto a chiedere la mano a colei che doveva essere la sua futura moglie. Immediato anche il tweet del Ministro dell’Interno Salvini che interpreta questo gesto come un affronto allo Stato e che promette una sanzione pesantissima.

Ulteriori dimostrazioni di cordoglio e di vicinanza alla famiglia della vittima e a tutto il paese, rimasto ovviamente scioccato, sono arrivati dal Presidente della Repubblica Mattarella che esprime <<solidale vicinanza>> e dal governatore Emiliano che sostiene <<un fatto del genere è pesantissimo>>.  Così come durante i rilievi l’auto di servizio è stata avvolta nel tricolore, così l’Italia abbraccia un suo valorosissimo maresciallo.

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