Cittadinanza attiva significa anche partecipare attivamente alla vita politica?

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Questa è la domanda che stamattina l’ex procuratore Lucianetti, assieme al procuratore Infante, ha posto a noi giovani studenti. Abbiamo avuto il piacere di ascoltarli nell’aula magna del nostro istituto. Un incontro che sicuramente ha ampliato la nostra conoscenza e coscienza sulla vita civile e politica dei nostri giorni.

La cosiddetta cittadinanza attiva comporta il rispetto degli articoli della Costituzione come:

Articolo 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Articolo 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali

Articolo 49. Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.

Ciò significa che noi, cittadini del domani, dobbiamo attivarci a favore dei più deboli, dell’uguaglianza, dell’ambiente e di conseguenza della salute.

Come l’ex procuratore Lucianetti ha detto: “L’uomo non è nato e vive solo per sé, ma anche per gli altri. Soprattutto per essere utile agli altri.” È essenziale per la persona, quindi, riunirsi in associazioni per migliorare la propria realtà. Molte volte perché l’illegalità non ci permette di contrastarla con le nostre sole forze. Soltanto “facendo rumore tutti assieme”, secondo il procuratore Infante, possiamo ottenere risultati in quanto le istituzioni sono maggiormente indirizzate ad ascoltarci.

Oggi non è così semplice perché la maggior parte di noi non ha “spirito civico e capacità di cooperare”. Una complicazione che aggrava “la crisi delle ideologie che ha reso i partiti politici asettici.” Se non ci svegliamo all’istante, l’unica soluzione che rimane è l’estrazione a sorte di uomini che non si battono più per le loro idee. Viene così eliminato quel dibattito caratterizzante la nostra società occidentale.

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