Capitanata una delle voci più importanti del noir italiano: Piergio Pulixi, “L’isola delle anime”

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La Sardegna arcaica dei “cold case”. Domenica 23 giugno, ore 19.30. Alla Caffetteria Serendipity di Manfredonia, il nuovo romanzo dell’autore sardo “fuoriprogramma” al mare a cura della libreria Ubik e del gruppo di lettori “A qualcuno piace… Giallo”.

“Mi interessava la Sardegna autentica e arcaica dell’interno, quella delle montagne, delle grotte e della civiltà nuragica, delle maschere e dei culti antichissimi”. Parola di sardo. Di scrittore sardo – e che scrittore, ormai tra i punti di riferimento del noir italiano. Piergiorgio Pulixi torna a casa, anzi, per la prima volta affronta letterariamente la sua terra e lo fa dal lato più selvaggio e misterico: delitti rituali, culti in onore della Dea Madre, ipogei come anticamere dell’aldilà, archeologia e antropologia. E due donne poi, ad indagare sui cosiddetti “cold case”, i casi irrisolti: è L’isola delle anime (Rizzoli, 2019), il nuovo romanzo dello scrittore cagliaritano, protagonista domenica 23 giugno, alle ore 19.30, dell’incontro organizzato nei locali della Caffetteria Serendipity di Manfredonia (Corso Manfredi 199), “fuoriprogramma” estivo a cura del gruppo di lettura A qualcuno piace… Giallo e realizzato in collaborazione con la libreria Ubik. Ad introdurre l’autore sarà Marcello Casalino, conversazione a cura di Luciana Fredella. Ingresso libero.

L’isola delle anime (Nero Rizzoli, pagine: 448). Li chiamano cold case. Sono le inchieste senza soluzione, il veleno che corrompe il cuore e offusca la mente dei migliori detective. Quando vengono confinate alla sezione Delitti insoluti della questura di Cagliari, le ispettrici Mara Rais ed Eva Croce ancora non lo sanno quanto può essere crudele un’ossessione. In compenso hanno imparato quant’è dura la vita. Mara non dimentica l’ingiustizia subita, che le è costata il trasferimento punitivo. Eva, invece, vuole solo dimenticare la tragedia che l’ha spinta a lasciare Milano e a imbarcarsi per la Sardegna con un biglietto di sola andata. Separate dal muro della reciproca diffidenza, le sbirre formano una miscela esplosiva, in cui l’irruenza e il ruvido istinto di Rais cozzano con l’acume e il dolente riserbo di Croce. Relegate in archivio, le due finiscono in bilico sul filo del tempo, sospese tra un presente claustrofobico e i crimini di un passato lontano. Così iniziano a indagare sui misteriosi omicidi di giovani donne, commessi parecchi anni prima in alcuni antichi siti nuragici dell’isola. Ma la pista fredda diventa all’improvviso rovente. Il killer è tornato a colpire. Eva e Mara dovranno misurarsi con i rituali di una remota, selvaggia religione e ingaggiare un duello mortale con i propri demoni. Interrogando il silenzio inscalfibile che avvolge la sua Sardegna, Piergiorgio Pulixi spinge il noir oltre se stesso, svela le debolezze della ragione inquirente in un mondo irredimibile, in cui perfino la ricerca della verità si trasforma in una colpa.

Piergiorgio Pulixi. Nato a Cagliari nel 1982, vive a Londra. Ha pubblicato Perdas de Fogu (Edizioni E/O 2008), L’albero dei Microchip (Edizioni Ambiente 2009), Donne a perdere (Edizioni E/O 2010) e la serie poliziesca iniziata con Una brutta storia (Edizioni E/O 2012) e La notte delle pantere (Edizioni E/O 2014). Con Nero Rizzoli, la nuova prestigiosa collana della casa editrice, l’autore ha pubblicato nel 2018 Lo stupore della notte.

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