La vita del Campionissimo nell’anno del centenario della sua nascita. “Il suo nome è Fausto Coppi”

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La vita del Campionissimo nell’anno del centenario della sua nascita

Maurizio Crosetti racconta l’Airone

“Il suo nome è Fausto Coppi”

Giovedì 27 giugno, ore 19.30. In Piazza U. Giordano, all’aperto, secondo ospite del Foggia Festival Sport Story

Una delle firme di prestigio del giornalismo italiano presenta il libro sulla grande leggenda del ciclismo

«Un uomo solo è al comando, la sua maglia è bianco-celeste, il suo nome è Fausto Coppi». Questa frase non è solo storia del ciclismo, dello sport, o del giornalismo radiofonico. Questa frase è storia d’Italia. Mario Ferretti la grida al termine di una delle più grandi imprese del Giro: l’epica tappa Cuneo-Pinerolo del 1949, quando “il ragazzo secco come un osso di prosciutto” scalò da solo il fango della Maddalena, il Vars, l’Izoard, il Monginevro e il Sestriere, vincendo con quasi dodici minuti di vantaggio su Gino Bartali. Maurizo Crosetti riprende quella frase per raccontare una leggenda tutta italiana, la seconda in ordine di tempo di questa IV edizione del Foggia Festival Sport Story: dopo Ayrton Senna raccontato da Giorgio Terruzzi (mercoledì 26 giugno), tocca alla prestigiosa firma di Repubblica, tra le voci più autorevoli del giornalismo italiano e secondo grande ospite della manifestazione. Giovedì 27 giugno, alle ore 19.30, in Piazza U. Giordano, all’aperto, Maurizio Crosetti presenta il suo libro dal titolo Il suo nome è Fausto Coppi (Einaudi, 2019), in cui racconta la vita del Campionissimo nell’anno del centenario della sua nascita – il manifesto del Festival è dedicato proprio al grande ciclista italiano. A conversare con l’autore, che nella sua carriera vanta più di sette Olimpiadi e Mondiali di calcio oltre che svariati Giri d’Italia e Tour de France, sarà il giornalista e ideatore del Foggia Festival Sport Story, Filippo Santigliano. Come in occasione della presentazione di Giorgio Terruzzi e di tutti gli altri autori in programma, ad aprire la serata sarà un’incursione teatrale ispirata al libro a cura degli attori della Piccola Compagnia Impertinente.  

Il suo nome è Fausto Coppi (Einaudi, giugno 2019; pagine 224). Nessun atleta è stato più grande di lui. Nessuno ha avuto una vita più simile a un romanzo. A cento anni dalla nascita, i trionfi, le sconfitte, gli amori, le tragedie di Fausto Coppi raccontati con la voce dei personaggi che gli sono stati vicini: dai famigliari ai fedeli gregari, dalla dama bianca all’amico-rivale Bartali. A ognuno di loro Maurizio Crosetti affida un pezzo di storia, e attraverso di loro affresca l’avventura sportiva e umana di un’anima inquieta che ha incarnato l’essenza stessa di un’Italia fiaccata dalla guerra ma in cerca di nuovo entusiasmo. Una società in vorticoso cambiamento, con le sue ipocrisie e le sue nobiltà, sfila in bianco e nero accanto alla leggendaria bicicletta dell’Airone, del Campionissimo. Che avrà, infine, l’ultima parola. «Vicino alla mia bicicletta passano il verdegiallo dei prati e delle rocce. E sopra, il cielo azzurro: correre è come attraversare un dipinto. I compagni vanno in cerca delle fontane di pietra per catturare l’acqua nelle borracce, poi la corsa precipita e non c’è piú tempo nemmeno per bere. Guizzano trote d’argento nei torrenti, ma tanto chi le vede. Sulla punta delle montagne la gente è un pizzo, un merletto».

Maurizio Crosetti. Torinese, dopo aver collaborato a lungo per TuttoSport, dal 1991 è inviato speciale e firma di riferimento del quotidiano «la Repubblica», sulle cui pagine ha raccontato i principali eventi sportivi degli ultimi venticinque anni. Ha seguito 7 Olimpiadi e altrettanti mondiali di calcio, oltre a Giri d’Italia e Tour de France, ma anche importanti vicende di cronaca nera e bianca. Ha scritto numerosi libri di sport, alcuni dei quali premiati con riconoscimenti importanti, come il Premio Beppe Viola, il Premio Caminiti e il Premio CONI. È autore anche di un romanzo e una raccolta di favole per bambini.

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