Versi, musica ed emozioni. Grande successo nel carcere di Foggia per “Le vie d’uscita”

Evento conclusivo per il progetto di Daniela D’Elia che, per circa due mesi, ha incontrato i ristretti per un laboratorio di poesia e scrittura creativa con Anna Paola Giuliani, Maria Del Vecchio e altri poeti di fama nazionale. La responsabile dell’Area Educativa, Giovanna Valentini: “Risultati eccellenti”.

Lunghi veli leggeri, bianchi e
neri, come sipario; sulle pareti, disegni di ballerine in movimento e parole
fluite dall’anima, oltre le sbarre, libere.

In questo scenario, che ha
cambiato completamente l’atmosfera di una delle aule della Casa Circondariale
di Foggia, questa mattina si è svolto l’evento conclusivo del progetto “Le vie
d’uscita: la poesia”. Ideata dall’artista e operatrice culturale Daniela
D’Elia, l’iniziativa ha avuto l’obiettivo di donare ai ristretti partecipanti la
“libertà” che solo la poesia e l’arte riescono a dare.

“Per realizzare questo progetto –
ha spiegato d’Elia – nei mesi scorsi mi sono affidata all’esperienza della
giornalista Annalisa Graziano, operatrice del CSV Foggia e alla sensibilità
dell’Assessore Anna Paola Giuliani. Con me, per tutto il percorso, la poetessa
Maria Del Vecchio, una grande professionista, e altri poeti protagonisti della
prima edizione del Festival de ‘La voce del Mare’”.

Nel corso della mattinata, con
l’accompagnamento del musicista Marco Barbaro, Daniela D’Elia ha ripercorso
tutte le tappe del progetto, raccontando – non senza emozione – momenti,
frammenti di ricordi e sentimenti di un percorso culturale ed esistenziale.
Maria Del Vecchio ha dedicato a ciascun detenuto partecipante versi e pensieri,
associati a disegni di animali volanti, uccelli e farfalle, che ogni giorno
sfidano la vita dispiegando le ali.

Numerose anche le incursioni di
Dottora Fantasia, noto personaggio interpretato da Daniela D’Elia, che ha
regalato sorrisi ai presenti. “Quando sono entrata qui dentro – ha raccontato
Dottora – ho subito capito che stavano tutti inguaiati con la fantasia. Io
certo non ho la cura per la tosse, ma so fare punture di polvere di stelle,
iniezioni di fantasia. E così, tutti si sono aperti, donando il cuore, anche
grazie all’aiuto di una grande poetessa, come Maria”.

Dopo un rifresco offerto dal
progetto e da alcuni detenuti, come Francesco, che ha preparato una focaccia
barese, Enzo ed Elio – a nome di tutti i corsisti – hanno voluto “ringraziare
chi ha dedicato loro tempo e parole, con generosità e simpatia”. Ringraziamenti
sentiti anche alla Direzione, all’Area Educativa e al corpo di polizia
penitenziaria che hanno consentito lo svolgimento del progetto.

“Sono contenta degli ottimi
risultati – ha evidenziato la responsabile dell’Area Educativa, Giovanna
Valentini – perché sono andati oltre ogni più rosea aspettativa. Voglio quindi
ringraziare le docenti per l’intero percorso e per i versi che oggi vi hanno
dedicato. È stata un’opportunità positiva e l’auspicio è che questo tipo di
esperienza possa ripetersi”.

“Le vie d’uscita” ha promosso durante
gli incontri “Matera Capitale Europea della Cultura’, attraverso reading di
opere di illustri poeti che hanno valorizzato ‘la città dei sassi’ nella loro
produzione letteraria e poetica o che in essa hanno trascorso periodi
particolarmente significativi delle loro esistenze, come Giovanni Pascoli,
Carlo Levi, Pier Paolo Pasolini e Rocco Scotellaro”.

I componimenti dei detenuti
partecipanti al progetto saranno declamati durante la seconda edizione del
Festival “La voce del mare”, che si terrà a settembre prossimo.