“Sportivamente” in carcere, nuova edizione per il torneo della Casa Circondariale di Foggia

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Nelle prossime settimane si sfideranno in campo le squadre delle diverse Sezioni dell’Istituto penitenziario. L’ideatore, Luigi Talienti: “La popolazione detenuta manifesta enorme entusiasmo e coinvolgimento costruttivo rispetto a questi percorsi”

Nuovo calcio d’inizio per “Sportivamente”, il torneo organizzato nella Casa Circondariale di Foggia dal docente e volontario Luigi Talienti.

Nelle prossime settimane si sfideranno in campo le squadre delle diverse Sezioni dell’istituto penitenziario foggiano, per una manifestazione che vuole promuovere lo sport e affermare i valori fondanti del senso civico, del rispetto del proprio prossimo e del valore della regola.

“Attraverso tali iniziative – sottolinea Talienti – si riesce a carpire la volontà di reinserimento dei reclusi. Per la realizzazione dell’intero torneo desidero ringraziare la Direzione della Casa Circondariale di Foggia, l’Area Trattamentale, gli Agenti di Polizia Penitenziaria e tutti i volontari operanti all’interno dell’Istituto di Pena, spesso con il sostegno del CSV Foggia. Un plauso particolare va all’ACSI di Foggia che non fa mai mancare il suo supporto”.

La manifestazione terrà compagnia ai ristretti durante l’estate, periodo in cui si fermano le attività scolastiche e diventa più forte la necessità di trascorrere qualche ora all’aria aperta.

“La popolazione detenuta rispetto a questi percorsi manifesta enorme entusiasmo e coinvolgimento costruttivo. I ristretti – evidenzia Talienti – vanno considerati parte integrante della comunità civile, solo così si concede una effettiva seconda possibilità a loro e alle famiglie che, indirettamente, espiano una pena dura, quella determinata dalla lontananza dai propri cari”.

“Lo sport è spesso presente nelle iniziative di volontariato – il commento del Presidente del CSV Foggia, Pasquale Marchese – perché aiuta a superare le barriere sociali. Ha un ruolo formativo e costruttivo e, proprio grazie ai valori che lo animano, svolge una funzione di traino nei processi di integrazione. Contribuisce in modo efficace a diffondere la cultura del rispetto e della legalità”.     


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