AGOSTINO FERRENTE, vincitore Miglior film nella sezione “I quattrocento colpi”

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Festival Cinema&Letteratura “Del Racconto, il Film”. Con SELFIE consegna il premio il regista MARCO BELLOCCHIO

Il regista di Cerignola (Fg), Agostino Ferrente, vince con il suo “Selfie” la decima edizione del Festival Cinema&Letteratura “Del Racconto, il Film”, organizzato dalla cooperativa I bambini di Truffaut e diretto da Giancarlo Visitilli, come Miglior Film, sezione “I quattrocento colpi”.

A consegnare il premio, nella serata conclusiva che si è volta a Mola di Bari domenica 21 luglio 2019, è stato l’ospite d’onore, il regista Marco Bellocchio, che nella stessa serata è stato insignito della cittadinanza onoraria della città di Mola di Bari.

Agostino Ferrente ha ritirato il premio, a lui decretato da una giuria presieduta da Francesca Inaudi, ammettendo di essere doppiamente emozionato, per il riconoscimento ottenuto, ma anche per l’incontro con il maestro Bellocchio, del quale ha studiato minuziosamente i film perché tema di una sua tesi al DAMS di Bologna.

Il regista foggiano (madre calabrese e padre lucano) ha colto poi l’occasione di dedicare la sua vittoria ai ragazzi protagonisti del suo film, tutto girato in “video-selfie” nel quale racconta la storia di Alessandro e Pietro, due sedicenni che vivono nel Rione Traiano di Napoli dove, nell’estate del 2014 Davide Bifolco, anche lui sedicenne, è stato ucciso da un carabiniere che lo inseguiva avendolo scambiato per un latitante. I due hanno accettato la proposta del regista di riprendersi con un iPhone raccontando così la loro quotidianità di ragazzi come tanti altri nel mondo.

La sfida (vinta) di “Selfie” era quella di ribaltare in tutti i sensi il punto di vista, dimostrando che anche la non violenza può essere fotogenica. Infatti in questo film, contrariamente a tutta la recente narrazione che racconta l’ascesa epica di ragazzi nel mondo della criminalità napoletana, si racconta la voglia di due amici fraterni di vivere una vita “normale”, lontano dalle lusinghe della criminalità, in un mondo dove quest’ultima può sembrare non una scelta ma un destino che ti cade addosso appena nasci.

“Io sono qui a ritirare questo premio che mi onora e mi emoziona, mentre loro sono lì, a continuare la propria vita, piena di difficoltà e di emarginazione ma anche di entusiasmo e umanità.  – ha commentato Ferrente –  Nei film di finzione i personaggi sono inventati e sopravvivono congelati nel tempo così come sono stati creati. Nel cinema dal vero, i protagonisti prima che personaggi sono persone e la loro vita continua dopo i titoli di coda. –  ha aggiunto il regista premiato, ricordando che durante la postproduzione del film uno di loro ha perso la vita –.

Le città sono fatte anche dalle periferie dove spesso vive la maggioranza della popolazione, che lontano dai centri storici da copertina, vengono spesso. E i ragazzi che nascono in quelle zone hanno inevitabilmente necessità di un’attenzione maggiore da parte delle istituzioni, perché il degrado, la povertà, la scarsa scolarità, offrono spazio alla malavita, che è sempre pronta ad adescare quei ragazzi per manovalanza. Un grazie anche al lavoro che fanno le cooperative sociali, come quella de I bambini di Truffaut, per intervenire e seminare speranza e futuro”.

Agostino Ferrente (Cerignola, Foggia, 1971) è regista, produttore, direttore artistico.
Prima di occuparsi di cinema è stato anche coordinatore editoriale di varie testate giornalistiche per le comunità di italiani emigrati all’estero. Dopo aver studiato al DAMS di Bologna e aver frequentato Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, produce, con la sua Pirata Manifatture Cinematografiche, e dirige i cortometraggi Poco più della metà di zero (1993) e Opinioni di un pirla (1994) che ottengono riconoscimenti in festival internazionali. In seguito realizza con Giovanni Piperno Intervista a mia madre (1999) e Il film di Mario (1999-2001). Entrambi ottengono riconoscimenti festivalieri e diventano di piccoli casi in tv. Nel 2001, insieme a una decina di complici, fonda a Roma il gruppo “Apollo 11” che salva lo storico cinema-teatro Apollo dal rischio di diventare sala bingo e con rassegne di cinema, musica e scrittura, diventa uno dei centri di produzione culturale più vivaci della Capitale, il primo con una programmazione continuativa dedicata al Cinema della realtà. Nell’ambito di Apollo 11 crea una profonda collaborazione che con due maestri del cinema indipendente: Alberto Grifi e Vittorio De Seta e, insieme a Mario Tronco degli Avion Travel, crea L’Orchestra di Piazza Vittorio, una della prime band multietniche al mondo, di cui racconta la nascita con il documentario omonimo, che partecipa a numerosi festival internazionali ottenendo – tra gli altri premi – il Nastro D’Argento e il Globo d’Oro della Stampa Estera. Con Anna Maria Granatello crea il Premio Solinas – Documentario per Il Cinema. Ha realizzato due video clip entrambi premiati al P.I.V.I. per Ena Andi, dell’Orchestra di Piazza Vittorio, e Alfonsina e la bici dei Tetes de Bois, con la partecipazione di Margherita Hack. Nel 2013 dirige con Giovanni Piperno Le cose belle, presentato in anteprima alle Giornate degli Autori a Venezia e premiato in numerosi festival italiani e internazionali. Attualmente sta sviluppando il suo primo film di finzione.

Filmografia
2019 Selfie
2013 Le cose belle (doc, con Giovanni Piperno) 2006 L’Orchestra di Piazza Vittorio
2004 Scusi, dov’è il documentario? (collettivo) 2000 Intervista a mia madre (con Giovanni Piperno) 1999 Il film di Mario (con Giovanni Piperno)
1994 Opinioni di un pirla (cm)
1993 Poco più della metà di zero (cm) 

“Del racconto, il film” è patrocinato da Regione Puglia (Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali), Città Metropolitana, Comuni di Bari, Bitonto, Mola di Bari, Sannicandro di Bari, Garante regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Garante regionale dei diritti del minore, dell’infanzia e dell’adolescenza, Coop Alleanza 3.0., Carcere femminile di Trani, Carcere di Turi, Istituto penale per i minorenni di Bari.  Con il sostegno di Fondo speciale cultura e patrimonio culturale L.R. 40/2016 – Art. 15, comma 3 della Regione Puglia e Piiil Cultura Puglia. Con la collaborazione di Notte bianca dei Giovani di Mola di Bari. Partner: Apulia FilmCommission, associazione La Giraffa onlus, Caritas Bari-Bitonto, Save the Children, Agedo Puglia-sezione Bari, Unicef, Ordine dei Giornalisti di Puglia, Lo Scrittoio, Sindacato SNCCI sindacato critici cinematografici italiani di Puglia.

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