“Lontano dagli occhi”, trovando se stessi Paolo Di Paolo: tre storie, una vita

image_pdfimage_print

Uno dei migliori scrittori del nostro tempo, giovane e già così affermato

Mercoledì 22 gennaio, ore 18.30, Ubik. L’autore romano presenta il suo nuovo romanzo

Il libro, edito da Feltrinelli, è una delle uscite editoriali più luminose degli ultimi mesi

Inseguire qualcuno come se fosse appena sceso dall’autobus, andargli dietro. “Trovare” i personaggi cercando se stessi: colmare con una storia ciò che non c’è. Raccontare, a noi stessi, qualcosa che manca e che, appunto, è lontano dagli occhi. È il viaggio intrapreso da uno dei migliori scrittori del nostro tempo in occasione del suo ultimo romanzo, protagonista della presentazione di mercoledì 22 gennaio, alle ore 18.30, nello spazio live della Ubik di Foggia. Paolo Di Paolo, intellettuale e scrittore ancora giovane e già affermatissimo nel panorama letterario italiano, ritrova il pubblico della libreria con il suo nuovo libro, Lontano dagli occhi (Feltrinelli, 2019), tra le uscite editoriali più luminose degli ultimi mesi. A conversare con l’autore romanzo, il giornalista Felice Sblendorio.

Lontano dagli occhi (Feltrinelli, ottobre 2019; pagine: 192). Tre storie diverse, la stessa città – Roma, all’inizio degli anni ottanta – e lo stesso destino: smettere di essere soltanto figli, diventare genitori. Eppure Luciana, Valentina, Cecilia non sono certe di volerlo, si sentono fragili, insofferenti. Così come sono confusi, distanti, presi dai loro sogni i padri. Si può tornare indietro, fare finta di niente, rinunciare a un evento che si impone con prepotenza assoluta? Luciana lavora in un giornale che sta per chiudere. Corre, è sempre in ritardo, l’uomo che ama è lontano, lei lo chiama l’Irlandese per via dei capelli rossi. Valentina ha diciassette anni, va alle superiori ed è convinta che da grande farà la psicologa. Appena si è accorta di essere incinta, ha smesso di parlare con Ermes, il ragazzo con cui è stata per qualche mese e che adesso fa l’indifferente, ma forse è solo una maschera. Cecilia vive fra una casa occupata e la strada, porta un caschetto rosa e tiene al guinzaglio un cane. Una sera torna da Gaetano, alla tavola calda in cui lavora: non vuole nulla da lui, se non un ultimo favore. A osservarli c’è lo sguardo partecipe di un io che li segue nel tempo cruciale della trasformazione. Un giro di pochi mesi, una primavera che diventa estate. Tra bandiere che sventolano festose, manifesti elettorali che sbiadiscono al sole e volantini che parlano di una ragazza scomparsa, le speranze italiane somigliano a inganni. Poi ecco che una nuova vita arriva e qualcosa si svela. Lontano dagli occhi è una dichiarazione d’amore al potere della letteratura, alla sua capacità di avvicinare verità altrimenti inaccessibili. Ricostruendo con la forza immaginifica della narrazione l’incognita di una nascita, le ragioni di una lontananza, Paolo Di Paolo arriva a rovesciare la distanza dal cuore suggerita dal titolo. Una storia sul peso delle radici, su come diventiamo noi stessi.

Paolo Di Paolo. Nato nel 1983 a Roma. Ha pubblicato i romanzi Raccontami la notte in cui sono nato (2008), Dove eravate tutti (2011; Premio Mondello e Super Premio Vittorini), Mandami tanta vita (2013; finalista Premio Strega), Una storia quasi solo d’amore (2016), Lontano dagli occhi (2019), tutti per Feltrinelli e tradotti in diverse lingue. Molti suoi libri sono nati da dialoghi: con Antonio Debenedetti, Dacia Maraini, Raffaele La Capria, Antonio Tabucchi, di cui ha curato Viaggi e altri viaggi (Feltrinelli, 2010), e Nanni Moretti. È autore di testi per bambini e per il teatro. Scrive per “la Repubblica” e per “L’Espresso”.

Post recenti

Leave a Comment