Non si ottiene la Pace se non la si spera

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La guerra non vive solo nei ricordi del passato, ma fa parte anche del presente e purtroppo, quasi sicuramente, farà parte anche del nostro futuro. Papa Francesco ha ben reso il senso della pace che “non è solo assenza di guerra, ma una condizione generale nella quale la persona umana è in armonia con sè stessa, in armonia con la natura e in armonia con gli altri”. Occorre spegnere tutti i focolai di guerra per raggiungere la pace in ogni ambito della vita umana. Non sono solo le grandi guerre a dover terminare, ma anche le “guerre” che quotidianamente si vivono in famiglia, tra le amicizie, tra tutte le persone che dovrebbero essere “figli e fratelli” di un unico mondo. Per avviarsi a un mondo di pace e fratellanza occorre soprattutto essere in sintonia con gli altri; occorre dare importanza all’ASCOLTO, occorre scambiarsi sguardi benevoli e privi di ostilità. È necessario che l’INCONTRO con l’Altro sia un abbraccio, simbolo di accoglienza. Nel cammino della vita è la Speranza nel cambiamento che ci fa compiere azioni quotidiane caratterizzate dal rispetto verso i nostri simili e verso il mondo che ci accoglie. Nel nostro piccolo tutti dovremmo agire per riprenderci la bellezza della natura, dell’amore e di quei valori che sembrano scomparsi. Immaginiamo qui e ora il nostro Paradiso e tutti insieme possiamo, con la forza della nostra giovinezza, riprenderci ciò che impunemente è stato distrutto dai nostri simili. Andare verso quella conversione ecologica necessaria per far vivere bene i nostri figli. La bandiera della Pace è fatta di tanti colori diversi che rappresentano ognuno di noi con la propria diversità e, tutti insieme, formano un’armonia di bellezza; la Pace deve essere quell’unica melodia caratterizzata da voci, suoni, colori, fiori differenti che ci riporta in un mondo meraviglioso…quello che per ora appartiene ai nostri sogni…

Carol Solazzo 3^ I

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