La mafia: che cos’è?

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La mafia è un’organizzazione criminale con radici in Sicilia,Calabria e Campania sviluppata anche nel Nord Italia, in Europa e nel mondo. Ciò che interessa ai mafiosi è il potere economico: soldi che riescono a ottenere grazie al traffico di armi, di uomini, di droga; facendo affari con i politici per ottenere favori in cambio di voti oppure attraverso il “pizzo” una sorta di “tassa” che i mafiosi chiedono ai commercianti in cambio di protezione. Chi non paga rischia di vedersi incendiato il proprio negozio…

Mafia è parola che dalla metà dell’Ottocento ad oggi ritorna di continuo nella polemica politica o giornalistica quotidiana, nelle inchieste giudiziarie, nella pubblicistica, nella fiction, negli studi dei sociologi, degli antropologi, dei giuristi, degli economisti e degli storici. La forza d’intimidazione esercitata dalle organizzazioni mafiose porta al silenzio, all’omertà, di associati e persone conniventi. Chi non tradisce, chi non parla, è chiamato “uomo d’onore”, secondo una terminologia settaria che inverte il senso reale delle parole. Non a caso, l’omertà ha accompagnato le tanti stragi di cui la mafia, si è resa protagonista.

“La mafia, come ricordava il giudice Giovanni Falcone, è un fenomeno umano e sociale e in quanto tale è destinato a finire. E la Sicilia appare molto più reattiva, rispetto ad esempio alla Calabria. Tra l’altro, si tratta di un fenomeno certamente radicato ma tutto sommato “recente”, visto che è nato nell’Ottocento, non è un retaggio che si perde nella notte dei tempi. Come è nata, la mafia può anche morire. “

-Dacia Maraini

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