Scuola, pubblicata l’ordinanza sulla mobilità. Per i docenti domande dal 28 marzo al 21 aprile

Sul sito del Ministero dell’Istruzione è disponibile l’Ordinanza relativa alla mobilità del personale docente, educativo ed Ausiliario,Tecnico e Amministrativo (ATA) per l’anno scolastico 2020/2021.

Disponibile anche l’ordinanza per i docenti di religione cattolica. Il personale docente potrà presentare domanda dal 28 marzo al 21 aprile 2020. Entro il 5 giugno si concluderanno gli adempimenti di competenza degli uffici periferici del Ministero. Gli esiti della mobilità saranno pubblicati il 26 giugno.

Il personale educativo potrà fare domanda nel periodo 4-28 maggio 2020, gli adempimenti saranno chiusi il 22 giugno, la pubblicazione dei movimenti avverrà il 10 luglio.

Gli A.T.A. potranno presentare domanda fra l’1 e il 27 aprile 2020, gli adempimenti saranno chiusi entro l’8 giugno, gli esiti saranno pubblicati il 2 luglio.

Per i docenti di religione cattolica, la presentazione delle domande è prevista dal 13 aprile al 15 maggio 2020. Mentre gli esiti dei movimenti saranno pubblicati l’1 luglio 2020.




ilSottosopra in diretta con F. Gentile e M. Ciampi del Calcio Foggia

La redazione incontra il capitano del Foggia Calcio Federico Gentile e il responsabile delle comunicazioni Mario Ciampi in una diretta Facebook di ieri 22 marzo 2020.

Il Sottosopra, il giorno 22/03/20 ha partecipato a una diretta streaming su Facebook con il capitano del Foggia Calcio Federico Gentile e il responsabile delle comunicazioni Mario Ciampi per raccontare l’effetto della quarantena forzata sulla squadra. Diretta iniziata alle 17, che, seppur con qualche problema tecnico, si è svolta regolarmente. Attualmente è visibile sul canale Youtube del giornale. Durante la live, Mario Ciampi ha dichiarato le molte iniziative prese dalla squadra, che si svolgeranno subito dopo la fine della pandemia da Covid-19. Emozionante è stata la visione di alcuni gol di Federico Gentile e il ricordo di Antonio Cianci, il magazziniere della squadra deceduto a causa di un incidente stradale. In un periodo complesso come questo, organizzare eventi di tale genere è la miglior cosa, per tranquillizzare gli animi e dimostrare che la nostra città c’è e non si ferma, nemmeno davanti a un tiranno che ha messo in ginocchio l’Italia e il mondo.




Calcio Foggia: dichiarazioni esclusive sul centenario al giornale ilSottosopra

“Per quanto riguarda il centenario ci sono delle iniziative in programma, ma per il momento siamo bloccati”. Sono queste le prime parole di Mario Ciampi, addetto stampa e responsabile della comunicazione del Calcio Foggia 1920, in un’intervista esclusiva ai microfoni del “Sottosopra” nella puntata in diretta Facebook del 22 marzo de “La redazione incontra”.

“Stiamo cercando di coinvolgere ex calciatori del Foggia, gente che ha vestito questa maglia e ha fatto la storia come Signori, Rambaudi, Biagini, Trentini, Salgado e tanti altri. Stiamo organizzando una partita Foggia legends-nazionale cantanti e artisti, ci sarà la maglia del centenario e un villaggio rossonero, ma per il momento siamo fermi”.
Delle dichiarazioni attesissime da migliaia di tifosi in vista del 12 maggio, data dell’evento.
Iniziative non ancora ufficiali, ma molto probabili, data la fonte.

Noi tutti speriamo che questi progetti possano diventare realtà, perché oltre a rappresentare una gran gioia per il popolo rossonero, vorrà dire che sarà stato sconfitto il COVID-19!




Messaggio di mons. Pelvi

MESSAGGIO ALLA CITTÁ

L’emergenza
causata dal coronavirus ha generato una situazione impensabile e mai vissuta.
All’improvviso, ci sono state tolte sicurezze, ci è stato richiesto di cambiare
abitudini, rapporti con la società civile, libertà personali, le relazioni con
i bisogni primari della società.
Come bambini smarriti e sgomenti, timorosi e impacciati, ci troviamo chiusi
nelle case, in una città irriconoscibile. Ciò non è un castigo, come alcuni
gridano, ma una occasione per riconoscere la propria fragilità umana, da non nascondere
bensì da condividere con discrezione e tenerezza, restituendola arricchita di
senso al cammino della vita. Questi giorni difficili e faticosi aiutano a
interpretare una svolta che immerge l’umanità in una condizione storica nuova,
dove saranno riviste illusioni e abitudini a vantaggio di una cultura di
prossimità e convivialità.
Una situazione provvidenziale anche per i credenti, che mettendo al centro
della loro esperienza i fondamenti della fede, della preghiera e del dialogo
con il trascendente, dovranno rivedere l’attuale fascino delle tradizioni e un
certo devozionismo. Riceviamo in questo periodo di isolamento una significativa
lezione. Il disorientamento avvertito dinanzi alle chiese vuote, agli altari
spogli, alla sospensione delle Messe con partecipazione di popoli, al digiuno
eucaristico, ci obbliga a riscoprire la dimensione religiosa e la bellezza
dell’appartenenza ecclesiale. Siamo incoraggiati
a tornare all’essenziale, alle radici, al vangelo, alla gioia del dono di sé
dentro le mura domestiche. Se Cristo è sempre con noi, ogni uomo santifica il
luogo del suo vissuto. Quanta benedizione nei gesti concreti di vicinanza verso
le persone di famiglia: una carezza ai nonni, un abbraccio ai bambini, un bacio
alle persone che amiamo. L’attenzione alle piccole e semplici cose ricorda che
la presenza di Cristo non si limita nella sacralità del tempio. Perciò, pur non
potendo partecipare al sacramento dell’Eucaristia, ne sperimentiamo l’efficacia
a casa nostra, testimoniando la carità vicendevole. In realtà i giorni oscuri
che attraversiamo sono per le nostre famiglie opportunità di relazioni ispirate
all’ascolto, alla comprensione reciproca, alla compassione. In tal modo le
realtà per le quali ci affanniamo e che a volte finiscono con il dominarci,
ritroveranno la giusta misura.      
Chissà se la sosta forzata nelle mura domestiche non ci educhi a un rapporto fatto
di accoglienza e pazienza, a un linguaggio più comunicativo e amorevole verso
chi ci sta accanto. Ciò diventa vero anche per coloro della porta accanto che
non hanno il dono della fede, ma come figli amati da Dio possono trovare
fiducia e speranza nella forza dell’amore per i propri cari.
Non sappiamo cosa ci attende, ma siamo certi che la storia non finisce nel
vuoto. Respiriamo lo splendore del Risorto che ha già svelato il mondo dentro e
fuori di noi.

                                                                                                                                +
Vincenzo Pelvi




SE HAI UN SOGNO, PROTEGGILO…

“La vita è bellezza, ammirala, la vita è beatitudine, assaporala.”

Trovare il senso della propria
vita corrisponde a trovare la felicità, una vita dotata di senso è una vita
felice.

La vita è il dono più grande e
prezioso del mondo, è il valore più assoluto.

Affrontarla in ogni suo piccolo
ostacolo, e viverla in tutta la sua magnificenza.

La vita è fatta di rarissimi
momenti di grande intensità e di innumerevoli intervalli.

È come quando si è su un treno: ci si affaccia e si vede il mare,
stupendo. Poi arriva il buio delle gallerie, proprio mentre si è sommersi a
guardare e a vivere quello spettacolo.

La felicità è un percorso, non
una destinazione. Dietro ad ogni traguardo c’è una nuova partenza. Bisogna
avere il coraggio di sognare ed andare avanti anche quando sembra che non ci
siano più speranze.

La vita è il regalo della
nascita, l’inizio della vita, affidata per far si che ognuno possa raccontare
una storia singolare, diversa.

La vita può essere una fantastica
avventura per chi la sa trascorrere nei migliori dei modi.

La vita ci dà la possibilità di
andare avanti senza farsi opprimere dai nostri errori, proteggendo i nostri
sogni.

Marta Vergura, 3° A

IC. Tancredi Amicarelli Monte Sant’Angelo