Selezioni personale Aqp, FdI: “Fatte in fretta su skype/whatsapp e senza che tutti i potenziali concorrenti lo sapessero”

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La denuncia dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Erio Congedo, Giannicola De Leonardis, Luigi Manca, Renato Perrini, Francesco Ventola e il capogruppo Ignazio Zullo.

“Fare carriera con selezioni interne via Skype/WhatsApp? All’Acquedotto pugliese è possibile! Ma non tutti i potenziali concorrenti lo sapevano e quando lo abbiamo denunciato pubblicamente la reazione dell’ente non si è fatta attendere: per correre ai ripari e togliere le castagne dal fuoco al presidente Michele Emiliano, l’Aqp si è affrettato a informare tutti i dipendenti (ma solo la sera del 4 aprile, dopo il nostro comunicato), che dal 1° del mese era possibile candidarsi.

“Questo nella ‘forma’…ma se entriamo nel merito ne vedremo delle belle! In alcuni casi, per diventare Responsabile, si deve essere rigorosamente laureati, in altri invece è prevista laurea o diploma, come se i titoli fossero equivalenti. Ma siccome si tratta di scegliere tra specifici soggetti interni… ‘a pensar male si fa peccato ma spesso s’indovina’. Del resto, anche la scusa di dover coprire le posizioni rette ad interim è risibile. Tali carenze, ovviamente, non possono rivenire dall’ordine di servizio successivo al 1° aprile. Piuttosto riguardano altri, ben precedenti (l’ultimo tanto articolato risale a novembre 2019).

Quindi come mai tanta fretta, solo ora che pochi dipendenti sono informati e bisogna ricorrere addirittura a WhatsApp per chi non ha Skype pur di procedere a passo spedito? E poi perché per tutti i profili si è ricorso in fretta e furia a fare le selezioni, mentre per una figura (il Responsabile GRS della STO di Taranto/Brindisi), che è basilare per due intere province pugliesi, si fa orecchie da mercante? Perché questa figura è presente in tutte le altre STO ma non a Taranto (da oltre un anno)? I tarantini sono cittadini di serie B?

Infine, è evidente che sull’assunzione del 1° aprile abbiamo fatto centro, visto come l’Ente ha glissato. Appare infatti troppo anomala la scelta di assumere il lavoratore di Foggia (ma selezionato per Lecce), mettendolo sin dal primo giorno in telelavoro senza alcuna cognizione delle mansioni da svolgere e senza formazione adeguata e forse anche senza visita pre-assuntiva di medicina del lavoro. Perché in quel caso AQP ha messo subito il lavoratore sul suo libro paga mentre gli altri restano in panchina (fino a 10 giorni fa parlava addirittura di attivare il FIS)? Lo chiediamo facendo ricorso alla mera logica: perché tanta disparità di trattamento? È importante capire se si tratta di mera efficienza come afferma AQP perché certe pratiche il compianto Berlinguer le riferiva a mera questione morale consistente nell’esercizio del potere per acquisire consenso. AQP ha il dovere di rendere chiara e trasparente la propria attività di gestione del personale sempre ed ancor di più in questa fase difficile per la Regione Puglia”.

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