La mafia: un puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”.

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Legalità, questa parola è spesso sulla bocca di tutti senza che ci si interroghi abbastanza sul suo significato. Legalità è anche rispetto per gli altri, la base fondamentale per convivere civilmente.

Ultimamente proprio nella nostra città si sono verificati   degli episodi cruenti, come ad esempio l’esplosione causata da una bomba davanti a un centro anziani il 15 gennaio,  oppure la bomba piazzata sotto una Discovery Range    Rover il 3 gennaio, per non parlare delle ripetute esplosioni davanti ad “Esteticamente”, negozio che ha denunciato il “pizzo”.

Quando si parla di lotta alla mafia, le figure che vengono subito in mente sono quelle di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, due magistrati di fondamentale importanza.

Falcone e Borsellino erano uniti nel lavoro, ma erano anche degli ottimi amici, legati da un tragico destino che ha visto la loro morte a solo cinquantasette giorni di distanza l’uno dall’altro.

Giovanni Falcone è morto nella strage di Capaci il 23 maggio 1992, mentre Paolo Borsellino nella strage di Via d’Amelio il 19 luglio dello stesso anno.

Entrambi sono morti per mano di Cosa Nostra che uccidendoli, sperava di intimorire tutti coloro che si sarebbero “messi contro” i boss mafiosi, ma in realtà questo gesto ha reso le figure dei due magistrati, ancora più eroiche ispirando tantissimi giovani.

Cosa Nostra, questo è il nome ufficiale della mafia siciliana.

La mafia, considerata da Paolo Borsellino “un puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità“.

Tra le attività illegali, c’è anche quella del “pizzo”, cioè pretendere dai proprietari di un’ attività economica un pagamento mensile…e se ti ribelli scatta l’incendio dei locali, fino ad arrivare all’omicidio!

Tuttavia non sono mancati gli interventi di contrasto da parte dei civili e dello Stato, che spesso hanno pagato il loro impegno con la morte.

Tra le vittime della mafia oltre a Falcone e Borsellino ricordiamo anche: Giuseppe Fava, scrittore, sceneggiatore e giornalista; Peppino Impastato, attivista politico e radiofonico; Rocco Chinnici, creatore del “Pool antimafia” e molti altri.

Sebbene anche oggi l’attività dell’antimafia continui, la mafia utilizzando dinamiche diverse dal passato, continua a fiorire purtroppo…

I giovani però sono sempre più determinati nella lotta alla criminalità.

A Palermo, ad esempio, dei ragazzi hanno creato e gestiscono un’organizzazione che prende il nome di “Addio pizzo”, con la quale invitano  numerosi commercianti a combattere contro il pizzo. Bisogna continuare a lottare e a sperare, perché come diceva Giovanni Falcone :”Come tutti i fenomeni storici, anche la mafia ha un inizio e una fine.”

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