I ragazzi dell’ITE L. Di Maggio fanno sul serio. Percorsi PCTO da seria “A”

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La classi 5 A/AFM e 5 A/RIM dell’Istituto “L. Di Maggio” di San Giovanni Rotondo hanno presentato i loro lavori realizzati nel percorso di Alternanza.
Si distinguono come idee innovative, delle vere e proprie startup, che avrebbero solo bisogno di finanziatori veri per entrare nel mercato del lavoro. In particolare, alcuni prototipi realizzati interamente dagli studenti risulterebbero da subito praticabili e immediatamente utilizzabili.
L’intuizione dei percorsi PCTO arrivati dalla “Buona Scuola”, se attuati seriamente, possono effettivamente incontrare la curiosità dei ragazzi, come nel caso degli alunni del “Di Maggio”.
Mi preme sottolineare che alcune idee di questi ragazzi sono arrivate alle fasi regionali di “Students Lab” e, fra queste, due prototipi hanno raggiunto le fasi nazionali ricevendo numerosi apprezzamenti.
Precisamente, i suddetti prototipi sono stati: un sedile avente una ruota che permette di ricaricare qualsiasi device (telefonino, tablet, ecc…) e un salvadanaio con un display che mostra il contenuto.
Il prototipo del sedile, presentato alla commissione esaminatrice dell’esame di stato, permette, pedalando comodamente, di ricaricare un accumulatore che a sua volta ricarica ogni tipo di device. Unisce, quindi, il riposo (sedile), il movimento (pedalata) e la ricarica del proprio cellulare con applicazioni di utilizzo anche diverso (potrebbe essere applicato sotto il sellino di una bicicletta per avere sempre il telefono carico).
Il prototipo del salvadanaio, nelle due versioni presentate agli esami, mostra due simpatiche forme di risparmio, ma con optional veramente interessanti.
Insomma, questi ragazzi si sono impegnati davvero. Purtroppo è mancato il prosieguo di queste attività di startup e di imprenditorialità giovanile.
Sarebbe necessario un incubatore d’impresa giovanile, un coworking che aiuti questi giovani pieni di idee creative a portare avanti le proprie iniziative economiche.
Non ci resta che ringraziare questi ragazzi e i loro docenti, che li hanno seguiti e li hanno sostenuti in questo cammino che dovrebbe essere praticato sempre di più da queste nuove generazioni.
Questo può essere un ottimo modo per aprirsi la strada nel mondo del lavoro, anche nel nostro territorio ormai povero di risorse.
Grazie ragazzi.

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