DUE NEMICI DA ABBATTERE

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Cos’hanno in comune le metropoli cinesi e la zona lombarda escludendo la forte impronta del Covid-19?

Una caratteristica comune sia alla capitale della moda sia alla regione che ha dato origine alla pandemia è l’alto tasso di inquinamento. Pare ci sia una correlazione tra il diffondersi del Coronavirus e lo smog. L’osservazione è stata fatta su alcuni dei centri più colpiti che risultano essere, per altro, molto inquinati, come Wuhan, la Pianura Padana, Madrid e Parigi.

Uno studio condotto dalla Società Italiana di Medicina Ambientale dimostra che le accelerazioni della diffusione del virus si osservano quando le sorgenti naturali o le attività antropiche, legate al traffico e al riscaldamento domestico, così come le condizioni atmosferiche che si riscontrano tra gennaio e febbraio, portano a sforamenti ripetuti delle PM2,5 (Particolato, termine chimico usato per descrivere la quantità di particelle presenti nell’aria) e PM10.

Gianluigi De Gennaro, docente di Chimica dell’Ambiente all’Università di Bari, sostiene che in inverno la Pianura Padana diventa assimilabile a un ambiente al chiuso con il soffitto di qualche decina di metri, dove in presenza di una grande circolazione virale le condizioni di stabilità atmosferica, il tasso di umidità e la scarsa ventilazione hanno favorito la circolazione del Coronavirus.

Ma sebbene sia stato dimostrato che il virus può attaccarsi al particolato, è prematuro affermare che la sua carica batterica si conservi su di esso per poi infettare le persone. Il virus ha bisogno dell’uomo e di una cellula per sopravvivere. L’Italia, da Nord a Sud, è esposta a concentrazioni talmente elevate di inquinamento atmosferico che la popolazione è molto fragile dal punto di vista respiratorio e cardiocircolatorio. In una popolazione esposta cronicamente all’inquinamento atmosferico, il virus ha trovato terreno fertile. Una popolazione sana sarebbe stata più pronta fisicamente a reagire.


Per tali ragioni non bisogna tralasciare il problema dell’inquinamento durante la battaglia contro la diffusione del Covid-19 e al tempo stesso occorre confluire verso una ripartenza verde che coniughi il giusto progresso economico con la sostenibilità ambientale necessaria alla tutela della salute umana.

Il Coronavirus è una minaccia da neutralizzare il prima possibile. E servono distanziamento, amuchina, guanti, mascherine.

Chi non è stufo di tutta questa situazione?

Possiamo ridurre o abbattere queste preoccupazioni con dei piccoli gesti che, in futuro, renderanno il mondo un posto confortevole per le prossime generazioni.

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