L’insostenibilità degli allevamenti intensivi

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Un recente studio condotto dai ricercatori dell’Università degli Studi della Tuscia che insieme a Greenpeace Italia, ha investigato sul reale impatto ambientale degli allevamenti italiani.

Lo stesso studio ha infatti dimostrato che questi ultimi consumano una volta e mezza le risorse naturali dei terreni agricoli italiani.

Solo il Bacino Padano e la Lombardia contribuiscono nell’impronta ecologica del settore zootecnico per oltre un quarto l’impatto nazionale.

L’indicatore adoperato da Greenpeace in questa ricerca, è l’impronta ecologica, che stima l’impatto di un settore rapportandolo alla capacità del territorio di fornire le risorse necessarie e di assorbire i rifiuti o le emissioni prodotte. L’unico metodo per invertire la rotta verso l’irreversibile è attuare una nuova Pac (Politica Agricola Comune). Infatti il Parlamento europeo è chiamato in questi giorni per esprimersi su quest’ultima.

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