Il buco nell’ozono in aumento

Nella prima metà degli anni ’80 si scoprì che lo strato di ozono sopra l’Antartide stava scomparendo, a causa delle emissioni di CFC (clorofluorocarburi).

Per evitare di raggiungere un punto di non ritorno nel 1987 l’UNEP, Programma ambientale delle Nazioni Unite, adotto il Protocollo di Montreal, con lo scopo di sostituire i clorofluorocarburi con gas meno nocivi.

Grazie a questo intervento negli ultimi vent’anni il fenomeno è stato rallentato e lo strato di ozono ha iniziato a ritornare alla sua forma naturale.

Recenti studi degli scienziati della NOAAA e della NASA hanno però riscontrato un espansione del buco dell’ozono, per una superficie di circa 4,8 milioni di Km2, pari a tre volte l’area degli Stati Uniti.

La causa di questo incremento spropositato sono le emissioni illegali di CFC provenienti dalla Cina orientale, aumentate del 40-60%. Queste emissioni di CFC vietate dal Protocollo di Montreal, infatti vanificano i numerosi sforzi mondiali per riportare il buco dell’ozono al suo stato naturale.




Open Day del 14 e 21 novembre sulle tematiche della dipendenza

Il Tavolo ecclesiale dipendenze -al quale il CNCA (Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza) partecipa- ha indetto per il 14 e 21 novembre pp.vv. la terza edizione dell’open day delle comunità terapeutiche.
L’Associazione Comunità sulla strada di Emmaus – tra i fondatori del CNCA – lavora da oltre quarant’anni nel settore delle dipendenze patologiche e rappresenta una qualificata presenza sul territorio foggiano. Nel corso degli anni Emmaus ha incontrato tantissime persone in difficoltà e altrettante storie di grande fatica, di disagio e di dipendenza. Ha fatto con loro un pezzo di strada insieme. Ha condiviso storie, insomma. Ed è quello che vorrebbe
fare anche con giovani, educatori, genitori, docenti: condividere storie ed esperienze… Ciò che si vive ogni giorno nelle comunità e nei servizi di strada racconta un’altra storia, fatta soprattutto di relazioni non solo di storie di grande fatica, di disagio e di dipendenza .
Attraverso di esse si può riaccendere la speranza. L’epidemia di Covid 19, con tutte le sue preoccupazioni e le sue limitazioni, ha attraversato
la nostra vita come uno tsunami ed è tuttora presente cancellando abitudini e modificando stili di vita che sembravano immutabili. In questa fase ancora sospesa si sente il bisogno di ripensare quello che si sta vivendo, capire l’inutilità e la necessità di tante cose che
riempiono la vita e fare delle scelte.
Anche quest’anno l’Associazione comunità sulla strada di Emmaus ha aderito all’iniziativa e, nell’ottica dell’alleanza educativa con le altre agenzie che operano con adolescenti e giovani, “aprirà” metaforicamente le porte della sua comunità agli studenti delle scuole superiori per un breve percorso per la prevenzione delle dipendenze (oggi di diversa natura: sostanze, alcol, gioco, internet…) e per fornire a famiglie, docenti, parrocchie consulenze e confronto con esperti. Tanto sulla base del convincimento che destinatari di azioni di prevenzione non sono solo “ragazzi a rischio”, ma, più in generale, soggetti che rientrano
in aree di fragilità e di normalità. Per tale motivo appaiono insufficienti iniziative di mera informazione sulle sostanze essendo necessari luoghi in cui sperimentare nuovi modelli educativi e di coinvolgimento.
Infatti, oggi più che mai le comunità di recupero non possono essere più solo luoghi di accoglienza di chi, a causa della dipendenza, è emarginato dalla vita familiare , sociale e lavorativa, ma mirano a rappresentare un punto di riferimento e di ascolto delle diverse situazioni di insicurezza e di disagio.

Nella giornata del 14 novembre, gli studenti del triennio delle scuole superiori e i loro docenti potranno visitare virtualmente il villaggio Emmaus per un percorso formativo in cui uno spazio privilegiato sarà dato al confronto con gli accolti del villaggio che racconteranno la loro storia.
Agli studenti sarà rilasciato attestato di partecipazione. Il 21 novembre Emmaus incontrerà famiglie, docenti, Ser.T, gruppi parrocchiali per un momento formativo sulle dipendenze al quale parteciperanno esperti del SerD. Sempre più spesso affiora la solitudine delle famiglie che non sanno a chi rivolgersi quando emergono situazioni di criticità nei propri figli perché, nonostante la presenza sul territorio dei servizi preposti, i genitori temono la “formalizzazione” del problema (vero o reale) dei propri figli.
Una corretta informazione e il confronto con esperti può essere un valido aiuto per chi vive una situazione difficile.
Oggi più che mai si ha bisogno di territori che tornino a essere comunità, di persone che, nelle relazioni con gli altri, riscoprano il sogno della propria vita.
Pertanto vi aspettiamo per condividere con tutti voi questa speranza.




L’università di Foggia nei giorni 17, 18 e 19 Novembre organizza una Virtual Fair, definita Talent for Career – T4C.

Vi comunichiamo che nei giorni 17, 18 e 19 Novembre la nostra Università, per la prima volta, organizza una Virtual Fair, definita Talent for Career – T4C. 

A causa della particolare situazione determinata dal coronavirus l’iniziativa T4C sarà virtuale e si terrà sulla piattaforma UNIPLACEMENT. 

Numerose sono le grandi imprese che hanno accolto il nostro invito perché desiderose di incontrare giovani talenti di cui tanto necessitano.

L’evento prevede, tra l’altro,  cinque business challenges  (una sfida, tra gruppi di studenti e laureati, impegnati nella ricerca di  soluzioni innovative rispetto a reali problematiche  aziendali) oltre a interessantissimi Motivational speech che saranno condotti da importanti protagonisti del mondo economico del nostro Paese.  

L’iniziativa, nata su proposta del nuovo Career Development Center di Ateneo e dall’Area orientamento e Placement di Unifg ha ottenuto non solo l’adesione delle imprese e di importantissimi opinion leaders, ma anche la loro attiva partecipazione nella fase di elaborazione e costruzione dell’evento.

Riteniamo che questa sia una ottima opportunità, per i ragazzi e le ragazze dei vostri istituti, per poter assistere a webinar (Motivational speech) formativi e orientativi e pertanto  auspichiamo un coinvolgimento di tutte le agenzie educative territoriali e siamo a chiedervi di coinvolgere i vostri alunni. 

Inoltre, per quanto riguarda le Challenges ci farebbe molto piacere se all’interno di ciascuno dei  gruppi di lavoro, eterogenei per età e provenienza dei percorsi formativi, fosse presente anche uno studente (del IV o V anno) eccellente, dotato di abilità trasversali e creatività (smart) del vostro Istituto che vorrete cortesemente selezionare e, dopo aver ottenuto il suo consenso, indicarci. 




Il tema del primo mese della 3° Edizione del Concorso “Piccoli giornalisti crescono” è suggerito da Alda Merini

Il concorso, giunto alla 3° Edizione, è finalizzato ad avvicinare i giovani al giornalismo e all’arte del raccontare i fatti quotidiani, tramite l’attività dello scrivere, per favorire la formazione e lo sviluppo delle coscienze.

  • Il tema del mese di novembre “La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori”. (Alda Merini)
  • Partendo da questi versi di Alda Merini, il candidato deve provare a raccontare un evento che, nonostante il momento difficile attuale, è riuscito a restituire, nella sua bellezza, ottimismo e speranza.

Anche in questa edizione il Premio, avrà una scadenza mensile. Il vincitore del mese riceverà 2 biglietti per la visione di film a sua scelta presso la Città del cinema, una pen drive e la pubblicazione del proprio articolo sui giornali che organizzano il premio e altri numerosi premi.

I migliori articoli inviati alla redazione del giornale ilSottosopra (info@ilsottosopra.info) saranno premiati da una giuria. Tutti gli articoli mensili vincitori parteciperanno ad una ulteriore selezione per stabilire l’articolo migliore dell’anno scolastico 2020/2021 per il premio finale di tablet. I temi saranno annunciati dalle redazioni del giornali www.foggiacittaperta.it e www.ilsottosopra.info e dai loro social.

Referente Raffaele Identi – tel. 3488560702 – Email: info@ilsottosopra.info
Link per il regolamento del concorso http://www.ilsottosopra.info/piccoligiornalisticrescono/




Scuola, Azzolina alla Conferenza internazionale sulla lotta al bullismo nelle scuole

La Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, è intervenuta oggi in collegamento video alla Conferenza internazionale sulla lotta al bullismo nelle scuole organizzata dal Ministero francese dell’Istruzione nazionale della Gioventù e dello Sport, in collaborazione con l’Unesco.

L’evento, che celebra la prima Giornata internazionale contro la violenza e il bullismo e il cyberbullismo in ambito scolastico ha visto la partecipazione dei Ministri dell’Istruzione di vari Paesi ed altri importanti esperti in materia.

“Questa Giornata ci ha offerto una grande opportunità per continuare a promuovere la consapevolezza nei nostri giovani e nelle nostre Istituzioni rispetto a un fenomeno che può avere serie ripercussioni per lo sviluppo dei nostri studenti – ha detto la Ministra nel suo intervento -. Come sottolineato anche nel report dell’Unesco sul bullismo a scuola, è necessario proteggere le nostre studentesse e i nostri studenti, attuando programmi efficaci volti a prevenire gli effetti negativi di tale fenomeno. Dobbiamo garantire il diritto dei nostri bambini e adolescenti ad apprendere e maturare in ambienti scolastici sicuri e sani e promuovere con forza valori come il rispetto dell’altro”.

In Italia, ha ricordato Azzolina, “c’è una grande attenzione al problema e siamo fortemente impegnati contro il bullismo e il cyberbullismo. Come Ministero dell’Istruzione è stato adottato un Piano nazionale per la prevenzione del bullismo e del cyber-bullismo, fornendo alle istituzioni scolastiche indicazioni e risorse finanziarie per l’avvio di numerose iniziative ed istituendo una rete nazionale per dare una risposta alle possibili situazioni di disagio”.

L’approccio italiano contro il bullismo, ha aggiunto Azzolina “è basato sulla collaborazione fra diverse realtà, a partire da quelle istituzionali, e sul coinvolgimento diretto della comunità scolastica e locale. Ne siamo convinti: solamente lavorando insieme è possibile ottenere risultati concreti, nell’interesse dei nostri ragazzi”.