Letter to You

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«Sotto un cumulo di alberi ibridi ho tirato quel filo irritante, mi sono inginocchiato, ho impugnato la penna e chinato la testa. Ho provato a evocare tutto quello che il mio cuore ritiene sincero e lo spedisco nella mia lettera per te: le cose che ho scoperto durante i momenti difficili e belli, le ho scritte tutte con inchiostro e sangue, ho scavato a fondo nella mia anima e ho firmato con il mio vero nome… e l’ho spedito nella mia lettera per te…»
È così che Bruce Springsteen sceglie di raffigurare il suo nuovo album.
Con questa breve descrizione, il Boss d’America invita il lettore a riflettere saggiamente citando i primi versi dell’omonima canzone.
Rispetto al suo ultimo album “Western Stars”, di genere Country Rock, il ritorno dell’artista è caratterizzato dal suo tipico Rock, grazie al quale è riconosciuto in tutto il mondo.
“Letter to You” ha ottenuto l’acclamo universale da parte dei critici musicali. Sul sito “Metacritic” l’album ha ottenuto un punteggio medio di 88/100, ha debuttato alla seconda posizione della Billboard 200, risultando il suo ventunesimo album nella Top 5 della classifica americana, è stato il più venduto negli Stati Uniti d’America nella settimana in cui ha debuttato e il più venduto del 2020 in tutto il mondo fino ad ora.
Tra i brani che Il Boss ci offre, vi è “Rainmaker”, una canzone che Bruce scrisse sedici anni fa, ai tempi della sua battaglia con George W. Bush. In un’intervista afferma: «Credo di averla composta quando lui era presidente. Avevo cominciato a buttarla giù in quel periodo, ma mi sono accorto che si adatta molto meglio a Trump perché parla di un demagogo. È un pezzo nel quale cerco di capire che cosa sta succedendo, qual è la connessione tra il demagogo e i suoi seguaci, qual è la dinamica del potere tra loro. Il tema è molto interessante, e così ho deciso di metterla nel nuovo disco. Ce l’avevo nel cassetto da un po’, ma l’ho ripresa e l’ho aggiornata perché penso che abbia una relazione diretta con la nostra situazione attuale, vedi iniziative come quella, pacifica e indispensabile, del movimento di Black Lives Matter».
L’album perfetto per tutti coloro che rimpiangono i vecchi tempi, capace di far viaggiare nel tempo e innamorare l’ascoltatore grazie alla varietà degli strumenti, tipica della sua E-Street Band e alla voce graffiante del front-man.

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