AD10S, re dei re

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Quella che sto per raccontarvi è la favola di un bambino, cresciuto tra la povertà delle vie di Buenos Aires, che nella vita aveva due sogni: il primo è di poter giocare un mondiale, il secondo di vincerlo.
“El Pibe de oro” col tempo è cresciuto facendosi strada nel cuore della gente del popolo che grazie a lui ha conosciuto la gloria calcistica e che, in cambio, non ha potuto far altro che venerarlo: non avevano altro al mondo che Diego Armando Maradona.
La sua storia resta nel tempo, non viene intaccata neanche dai problemi con la droga che l’hanno reso meno, e non più, forte.
Gesti impossibili agli occhi degli altri come la cosiddetta “Mano de D10S” sono state resi possibili grazie alla sua geniale sregolatezza e no, Diego, non potremo mai dimenticare il tuo tocco di palla, la tua classe, il tuo amore per il popolo, il tuo gol all’Inghilterra, il più bello della storia del calcio.
Ha reso grande Napoli e l’Argentina divenendo ragione di numerose rivalità ma, non ce ne vogliano i brasiliani: “Maradona è meglio ‘e Pelé”.
Diego Armando non l’abbiamo scoperto, ci è stato dato in dono direttamente da Dio. Geniale ma fragile, divino ma peccatore. Semplicemente il migliore di ogni epoca.
Con il tragico evento di ieri la sua stella non ha smesso di brillare, il suo addio ci ha fatto capire cosa realmente ha rappresentato nella nostra vita ed è per questo che, nei nostri cuori, Maradona vivrà per sempre. A ricordarlo sul nostro corpo scorrono brividi e sul volto timide lacrime.
Caro Diego, un pezzo di ognuno di noi adesso è lì con te, nel glorioso Regno dei Cieli, pronto ad accoglierti a braccia aperte tra una genialata e l’altra. Noi non possiamo far altro che ringraziarti e dirti che sei unico e immortale.
AD10S, re dei re.

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