La fame di Federico Chiesa, il “Figliol Prodigo”!

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A Firenze ha passato un anno, o circa due, in sordina e immerso dalle critiche. I tifosi viola non vedevano più in lui la voglia di fare la differenza. L’amore per la maglia era altalenante così come le sue prestazioni spesso insufficienti senza dimenticare i vari mancati accordi contrattuali.
In estate, con l’approdo a Torino, gli hanno dato del “traditore” e del “mercenario” ma lui, senza rinnegare il passato, ha continuato a lavorare con umiltà, entusiasmo e testa bassa.
“Non è da Juve” dicevano, in molti acclamavano così, volevano distruggere il suo sogno criticandolo per il passato.
In allenamento ha sempre cercato di guardare i migliori e di “rubare” loro grandi giocate. Parliamo dei vari Cristiano Ronaldo e Paulo Dybala, non due qualunque.
In bianconero si è cominciato a prendere le sue rivincite convincendo fin da subito per la sua grinta, ferocia e voglia di spaccare il mondo, voglia di fare la differenza.
Ieri sera, nella notte delle stelle ha brillato specialmente la sua: quella del “Figliol Prodigo”, Federico Chiesa l’eroe che con una doppietta ha illuminato San Siro, consacrandosi in Italia e ben presto al mondo.
Il suo entusiasmo per la Juve è imprescindibile, la sua fame lo sta rendendo un calciatore sempre più unico.
Unico per fame, unico per umiltà, unico in campo.

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