Il giorno del risveglio

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1° Gennaio 2021: il Mondo si è svegliato e ha salutato con un forte e sentito “Addio!” il 2020. Soltanto ieri il buio, l’ansia, la paura, la morte. La stanchezza di chi si è difeso e non ha più la forza di lottare contro un virus instancabile, indistruttibile, una stanchezza non tanto fisica quanto mentale perché ha privato tutti della propria libertà. La malattia, quella dell’animo, di chi sente la mancanza incolmabile di affetto. Lo sguardo spento di chi non è più sé stesso, perché rinchiuso, perso in una realtà che di reale ha ben poco.

Ma oggi, 1° Gennaio 2021 c’è chi ha resistito, spinto dalla speranza e si è svegliato con la meraviglia di un pensiero felice e inalienabile. Questo pensiero è rivolto a chi è inciampato in questa lotta, questa preghiera è per chi si è addormentato eternamente lungo il tragitto.

Nel rispetto delle norme il Mondo ha compiuto il suo più grande sacrificio, stare lontano dalle persone care con il rischio di non poterle riabbracciare mai più e vivere il resto della vita con il rimpianto di un abbraccio non dato. Oggi, oggi è il giorno del risveglio del Mondo, un risveglio fatto di sorrisi, di emozioni, di sentimenti, di chi potrà donare presto un abbraccio, di chi potrà stringere la mano dell’altro fra gli occhi increduli di entrambi. E allora è così che il 2021 sorride al Mondo regalandogli il vaccino contro il Covid-19, e allora non resta che prepararsi… i bambini si preparino a giocare a pallone nelle piazze, per le strade; gli anziani si preparino a passeggiare e a sedersi sulle panchine delle città; gli adolescenti si preparino a divertirsi a ballare e mangiare una pizza o un hot dog in compagnia; le mamme si preparino a fare shopping senza preoccuparsi di evitare di fare la fila alle casse dei negozi; i papà si preparino a prendere il caffè o la cioccolata calda prima di accompagnare i propri figli a scuola e andare a lavoro; le donne e gli uomini si preparino a ritornare a viaggiare; il Mondo intero si prepari a vedere meravigliosi sorrisi non più nascosti sotto la mascherina, a parlare senza dover fare attenzione al distanziamento, a correre dai propri cari e amici per stringerli a sé, ad abbracciare, a sentirsi libero di dimostrare affetto, a stare vicino a chi ama e a dimostrarlo, a riprendere la propria vita… ma soprattutto a recuperare il tempo perduto.

Non era possibile arrendersi. Questa guerra è stata combattuta da tutti uniti da un unico obiettivo, vincere. Questa pandemia ha unito più che mai, ha fatto apprezzare ciò che un tempo era scontato, banale, sciocco, le relazioni, l’amicizia, l’amore, veri fermenti della vita dell’uomo.

E allora è arrivato il giorno tanto atteso, è arrivata la fine dell’oblio.

La speranza è stata e sarà sempre l’ultima a morire.

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