Il mio amico Lucky

image_pdfimage_print

Qualche anno fa mi trovavo in vacanza con i miei genitori a Roma in visita ai musei più famosi del mondo, ai monumenti che ne hanno fatto la città più bella ed interessante a livello storico-culturale.

Passeggiando un pomeriggio, m’imbattei in una scena che difficilmente dimenticherò: un uomo, aprendo la portiera della propria auto, lasciò cadere il suo cane in strada. Assomigliava ad un gomitolo arruffato ed il suo sguardo triste comunicava più di tante parole.

Il cane oppose resistenza per non cedere agli spintoni ed ai calci del suo padrone, a cui sicuramente aveva riservato, tempo prima, febbrili attese e coccole. Era un piccolo eroe a quattro zampe, con un cuore pieno d’amore, che non riusciva a capire tanto astio ed improvviso odio. Probabilmente si trattava di quelle persone che, appena arriva la bella stagione, abbandonano per strada il proprio animale e non provano nessun sentimento per quei cuccioli tanto amabili, che possiedono più anima di chi li sta abbandonando.

Ci avvicinammo adagio al cane dolente e triste, che fissava impaurito la nostra presenza. A pochi passi, un agente della polizia  municipale stava osservando con attenzione la situazione, ed avvicinandosi lentamente al giovane Labrador gli accarezzò la testa. Fissandolo negli occhi, gli sussurrò che aveva trovato, da quel momento, nuovi e veri amici, di cui poteva finalmente fidarsi.

Oggi Lucky (questo è il nome che abbiamo dato quel giorno al cucciolo) vive felice ed amato a casa dell’agente di polizia municipale, lo stesso che si complimentò con noi per aver avuto cura di un animale maltrattato proprio da colui che avrebbe dovuto dargli amore.

Questo episodio della mia vita, di cui oggi parlo con orgoglio e forza, è un’ingiustizia che si ripete ogni estate, un reato punibile, ad oggi, con il carcere ma che è necessario denunciare anche segnalando l’accaduto all’ENPA, l’Ente Nazionale Protezione Animali.

Francescopio Matera – Classe 3B Istituto “Carducci-Paolillo” di Cerignola

Post recenti

Leave a Comment