Ingiustizia taciuta. Avere il coraggio di raccontare

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 Molte sono le ingiustizie taciute che accomunano un po’ tutti noi, perché chi non ha mai assistito ad un’ingiustizia taciuta? Sicuramente molti di noi non hanno mai avuto il coraggio di denunciare come non l’ho avuto io.

Questa è una storia che non avrei voluto mai ricordare e per la prima volta la racconterò con un po’ di tristezza e con una lacrima che scende sulla mia guancia.

Un giorno di estate, precisamente il 14 luglio 2018, decisi di pranzare da mia cugina maggiore; tutto stava andando come doveva andare, fino a quando però mi allontanai per andare in bagno.

Quando ritornai in cucina, vidi mia cugina piangere stesa a terra, ma quando mi vide si asciugò le lacrime e fece finta di niente, anche se io capii che qualcosa non andava ,così cercai di farla parlare.

Ma quando stava per dirmi qualcosa, entrò il suo ormai ex ragazzo, che credevo fosse molto più maturo di quello che fosse.

Ad un certo punto pensai che il suo ex l’avesse picchiata, ma lei mi rassicurò dicendomi che era una violenza solamente verbale, io le dissi che le cose non cambiavano perché sia una violenza fisica che verbale sono sullo stesso livello.

Le feci capire, però, che lui non la meritava e che lei era troppo bella ed intelligente per stare con uno come lui. Lei mi diede ascolto e infatti adesso è felicemente fidanzata da tre anni con un bravissimo ragazzo.

Questa storia fino ad adesso la sapevamo solo io e lei, anche se  me ne sono pentita fino all’ultimo, perché tacere per tanti anni ti consuma l’anima.

Morena Pia Bancone – Classe: 3^B Istituto Comprensivo  “Carducci Paolillo” di Cerignola

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