“Era come se mi vergognassi di essere nero”

image_pdfimage_print

Seid Visin aveva 20 anni. Era nato in Etiopia, per poi trasferirsi in Italia a 7 anni, a Nocera Inferiore, dove era stato adottato.
Sognava di fare il calciatore, e ce l’aveva quasi fatta a coronare il suo sogno, arrivando fino alle giovanili del Milan. Nel tempo, il clima è cambiato. Perché? Per il colore della sua pelle. Un colore di cui, a causa degli stereotipi e dei pregiudizi, era arrivato persino a vergognarsi.
A scriverlo è lui, di suo pugno, in una lettera straziante inviata alla psicoterapeuta e ad alcuni amici.
Una lettera in cui ricorda che qualcosa in lui è definitivamente cambiato dopo un episodio in particolare: l’accusa di essere qui in Italia a rubare il lavoro agli italiani. Una frase che tante, troppe volte, abbiamo sentito pronunciare.

Sono stato adottato da piccolo.
Ricordo che tutti mi amavano
. Ovunque fossi, ovunque andassi, tutti si rivolgevano a me con gioia, rispetto e curiosità. Adesso sembra che si sia capovolto tutto.
Ero riuscito a trovare un lavoro che ho dovuto lasciare perché troppe persone
, specie anziane, si rifiutavano di farsi servire da me e, come se non mi sentissi già a disagio, mi additavano anche come responsabile perché molti giovani italiani non trovassero lavoro.
Dentro di me è cambiato qualcosa
. Come se mi vergognassi di essere nero, come se avessi paura di essere scambiato per un immigrato, come se dovessi dimostrare alle persone, che non mi conoscevano, che ero come loro, che ero italiano, bianco.
Facevo battute di pessimo gusto su neri e immigrati
. Come a sottolineare che non ero uno di loro. Ma era paura. La paura per l’odio che vedevo negli occhi della gente verso gli immigrati.
Non voglio elemosinare commiserazione o pena
, ma solo ricordare a me stesso che il disagio e la sofferenza che sto vivendo io sono una goccia d’acqua in confronto all’oceano di sofferenza che sta vivendo chi preferisce morire anziché condurre un’esistenza nella miseria e nell’inferno. Quelle persone che rischiano la vita, e tanti l’hanno già persa, solo per annusare, per assaggiare il sapore di quella che noi chiamiamo semplicemente vita”.
Seid Visin si è suicidato nella sua casa a Nocera Inferiore. Aveva solamente 20 anni!

@Cristian de Filippo

Post recenti

Leave a Comment