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Le zone costiere e l’innalzamento dei mari

L’innalzamento dei mari a causa del riscaldamento globale è un fenomeno in costante aumento che potrebbe portare alla fine del secolo a sommergere molte zone costiere. A sostenere ciò, ci sono gli studi dell’Onu sui cambiamenti climatici, che prevedono innalzamenti che vanno da 0,94 a 1,45 metri. In particolare, verrà colpito il Mediterraneo, che essendo un mare chiuso ha un equilibrio molto fragile. Si calcola infatti che fino al 2100, l’Italia potrebbe perdere il 30% delle sue coste. Inoltre dal 1970 si è riscontrata un’erosione delle coste di 40 milioni…

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L’eolico, il nuovo alleato dell’Italia contro il cambiamento climatico

Ultimamente l’Italia sta scegliendo i propri alleati per far fronte al fenomeno del cambiamento climatico e, fra questi c’è proprio l’eolico, un settore in grado di sostenere il Paese dal punto di vista economico ed occupazionale, migliorandone gli aspetti sociali. Nel dettaglio se si installassero gli impianti eolici previsti dal Pniec (Piano nazionale integrato di energia e clima), ci sarebbe un incremento dell’occupazione con 67.200 posti di lavoro, collocati maggiormente nel Meridione. Ogni anno, ha dichiarato l’Anev (Associazione nazionale energia del vento), che questo settore crea un flusso monetario di…

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Il buco nell’ozono in aumento

Nella prima metà degli anni ’80 si scoprì che lo strato di ozono sopra l’Antartide stava scomparendo, a causa delle emissioni di CFC (clorofluorocarburi). Per evitare di raggiungere un punto di non ritorno nel 1987 l’UNEP, Programma ambientale delle Nazioni Unite, adotto il Protocollo di Montreal, con lo scopo di sostituire i clorofluorocarburi con gas meno nocivi. Grazie a questo intervento negli ultimi vent’anni il fenomeno è stato rallentato e lo strato di ozono ha iniziato a ritornare alla sua forma naturale. Recenti studi degli scienziati della NOAAA e della…

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Delocalizzazione e impatto ambientale

Nel ultimo periodo il tema ambiente è sempre più in discussione infatti quasi tutti gli stati sono favorevoli a protocolli di diminuzione delle emissioni di CO2. Non tutti però rispettano tali accordi, come si può ben notare dalla delocalizzazione dell’inquinamento, un fenomeno in crescita ma poco conosciuto. Un accordo che limita le emissioni di CO2 è l’accordo di Parigi che impone agli stati firmatari, di raggiungere determinati obiettivi all’intero dei propri confini, portando così le attività presenti sul proprio territorio a trasferirsi in paesi senza limitazioni. Infatti per mantenere i…

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L’insostenibilità degli allevamenti intensivi

Un recente studio condotto dai ricercatori dell’Università degli Studi della Tuscia che insieme a Greenpeace Italia, ha investigato sul reale impatto ambientale degli allevamenti italiani. Lo stesso studio ha infatti dimostrato che questi ultimi consumano una volta e mezza le risorse naturali dei terreni agricoli italiani. Solo il Bacino Padano e la Lombardia contribuiscono nell’impronta ecologica del settore zootecnico per oltre un quarto l’impatto nazionale. L’indicatore adoperato da Greenpeace in questa ricerca, è l’impronta ecologica, che stima l’impatto di un settore rapportandolo alla capacità del territorio di fornire le risorse…

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La Grande Barriera Corallina ha perso metà dei suoi coralli

Negli ultimi 30 anni la Grande barriera corallina australiana ha perso metà dei suoi coralli a causa dell’aumento delle temperature dovute ai cambiamenti climatici, che stanno creando gravissimi problemi agli ecosistemi, in particolare quelli marini. Il tutto è stato riportato sulla rivista Proceedings of the Royal Society B coordinata da Andy Dietzel, dell’australiano ARC Center of Excellence for Coral Reef Studies (CoralCoE) “Abbiamo misurato i cambiamenti nelle dimensioni delle colonie perché sono importanti per comprendere la demografia e la capacità dei coralli di riprodursi”, ha detto Dietzel. Infatti tra il…

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I fast food e la cattiva alimentazione

Le catene di fast food si stanno espandendo in tutto il mondo per offrire un servizio più ampio, apprezzato dalla gente che fa del piacere la propria distruzione. Molti studi hanno dimostrato che i prodotti di queste multinazionali sono nocivi per la nostra salute, ma a renderli ancora più dannosi siamo proprio noi facendone un largo consumo. Questi cibi “spazzatura” cambiano le loro conseguenze in base alle nazioni. Prendiamo in considerazione una della catene di fast food più grande al mondo. Quando si passa da un paese europeo ad un…

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Riciclare con gusto

È già da parecchio tempo che nella nostra scuola si trova questa macchinetta mangia-plastica che spinge gli alunni al riciclo delle loro bottigliette una volta utilizzate. Infatti con un piccolo gesto a favore dell’ambiente chiunque può ottenere un bonus per l’acquisto di cibi e bevande spendibile al bar scolastico. L’apparecchio per riciclare la plastica ha avuto un riscontro positivo fra gli studenti che la utilizzano quotidianamente rispettando l’ambiente. Un grande riconoscimento va anche ai docenti che puntualmente sostengono il progetto ricordando nelle classi di differenziare i loro rifiuti, tramite un…

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80.000 tonnellate di plastica nel Pacifico

Alcuni studi nell’Oceano Pacifico hanno rivelato la presenza di 1,8 trilioni di pezzi di plastica, per un peso complessivo di 80.000 tonnellate. Le ricerche sono state svolte dalla fondazione olandese Ocean Cleanup, che ha stimato le sue dimensioni e la sua composizione avvalendosi di 30 navi e 2 aerei. L’enorme isola rinominata Chiazza di Plastica del Pacifico si estende per 1,6 milioni di km quadrati, ben tre volte la superficie della Francia. Nella parte centrale della Chiazza si può riscontrare una densità di plastica per 100kg ogni km quadrato che…

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La nuova realtà sostenibile del Pascal

Nell’ultimo periodo il comune di Foggia si sta mobilitando per incrementare le piste ciclabili sparse per la città per rendere più sicuro lo spostamento durante l’utilizzo quotidiano di bici e monopattini. La maggior attenzione per la mobilità sostenibile accresce il numero di cittadini che scelgono la bici per i loro spostamenti giornalieri. Non è infatti un caso che quest’anno molti studenti del Pascal abbiano scelto la bici come mezzo di trasporto, grazie anche alle rastrelliere installate all’ingresso dell’Istituto, dove poter lasciare in sicurezza il proprio mezzo. L’utilizzo quotidiano di una…

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