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Tempo di bilanci per la redazione del giornale scolastico…ma continueremo a raccontarvi la vita

Ogni anno scolastico si fanno sempre dei bilanci. Purtroppo, questo è stato un anno monco. Sì, così lo definirei, perchè è come se questa pandemia avesse tagliato braccia e gambe ad idee, progetti, opportunità e momenti di crescita. Tutti elementi che sono linfa vitale per la scuola, tutti tasselli che abbiamo immaginato, ideato, costruito, sin dai primi di settembre. Eppure è bastato un invisibile e devastante virus a distruggere il nostro anno scolastico. Non ha più le gambe per correre verso i traguardi ambìti, né le mani per plasmare quanto…

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Diario di bordo: giorno 40

È proprio vero! Non ti accorgi di quanto qualcosa sia bello finché non ti manca. Guardiamo le nostre città – addormentate e silenziose – dalle nostre finestre. Oltre non si può andare.  Ce l’hanno chiesto. Hanno detto che non dobbiamo toccarci. Questo silenzio che protegge le nostre strade e la vita che grida dai balconi. C’è chi è fermo, ma si muove perché non riesce a ridurre la propria velocità d’urto neanche in “reclusione forzata”. Chi dà tutto senza chiedere nulla in cambio, chi stringe i denti sotto la mascherina, chi dà una mano nonostante i guanti, è stremato, ma ci dona la forza per sperare, è stanco, ma non ci pensa neanche un attimo a mollare,…

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Diario di bordo: giorno 23

Un uomo solo, al centro della via, trafitto da un raggio di sole, come nei versi di Quasimodo. Un’umanità straniata si affretta per le strade di città deserte e silenziose.  Il vuoto.  L’istantanea che resterà impressa di questi tempi difficili. Papa Francesco, a piedi, lungo Via del Corso. Il suo pellegrinaggio privato fino al crocifisso che fu portato in processione durante la peste del ‘500. Solo come Li Wenliang, il primo di una schiera di “medici eroi”.  Diede l’allarme, ma non fu creduto. Ha pagato con la vita il suo…

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Diario di bordo: giorno 16

Ci troviamo di fronte alla Terza Guerra Mondiale? Molto probabilmente sì.  E non è una guerra che si combatte sul fronte, ma una “guerra batteriologica“, che si combatte in corsia.  I nostri soldati sono i medici, gli infermieri, tutti gli operatori sanitari.  In questa tragedia che non ha volti, non ha abbracci, ma solo numeri su numeri, c’è chi sta combattendo la sua guerra.  E non lo fa su un campo di battaglia o dietro la trincea.  È una corsa affannosa contro un’arma terribile.  Ma la certezza è che la…

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Diario di bordo: giorno 12

21 marzo 2020. Primo giorno di primavera.  Sì, ma per così dire. 793. Settecentonovantatre morti. In un solo giorno.  Stiamo radendo le soglie dell’insopportabile. Eppure c’è ancora chi continua a fare il “furbetto“. E allora, sì, andiamo tutti al mare, facciamo una bella scampagnata, andiamo a correre. Ma proprio ora vi è venuta tutta questa voglia irrefrenabile? Siamo reduci dall’ultimo discorso del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. La situazione non è semplice.  Le nostre strutture sanitarie sono vicine al collasso.  E ricordiamolo che il nostro è uno dei migliori sistemi…

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Diario di bordo: giorno 10

Equilibrio. È tutta una questione di equilibrio. Aspettiamo le 18, impazienti.  Ma impazienti di cosa?  Di sentire il “bollettino di guerra“? Di sentirci dire che ormai abbiamo superato anche la Cina? Ci vantiamo – in modo ironico – dicendo che “miriamo al primo posto“, ma poi, quando sentiamo quei numeri così grandi, quando vediamo quelle cifre scorrerci dinanzi gli occhi, restiamo interdetti. Per un attimo perdiamo il nostro equilibrio. Troppo precario, forse.  Questo non è il “virus cinese”. Questo virus dipende da tutti noi.  Magari abbiamo interrotto quell’equilibrio della madre…

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Diario di bordo: giorno 7

Siamo gente strana noi italiani. Innamorati delle contraddizioni. E mentre i numeri continuano ad aumentare, noi continuiamo a non importarcene delle nostre vite.  E continuiamo ad usare la scusa del cane per poter uscire di più di casa.  Dobbiamo fare la spesa e allora ne approfittiamo per stare più tempo fuori.  Questa quarantena ci sta stretta. Siamo abituati da sempre ad avere una vita frenetica. Ventiquattr’ore non ci bastavano mai. Eravamo quelli che procastinavano tutto e sempre.  Ed ora che ci troviamo bloccati, impossibilitati in ogni movimento, in ogni azione,…

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Diario di bordo: giorno 6

L’Italia è diversa.  È bella perché è diversa. Da nord a sud.  Non c’è distinzione alcuna.  Dopotutto, noi italiani amiamo essere diversi, distinguerci, mettere in discussione tutto.  Ma solo una cosa ci unisce tutti: cantare. Perché, d’altronde si sa, chi ci può vietare di cantare. Siamo nati cantando.  Siamo la patria del bel canto, della lirica, di Volare e pure di Nostalgia Canaglia. E per una volta, solo una, affacciamoci a quel balcone – senza vergogna -, prendiamo le nostre torce e cantiamo a squarciagola.  Battiamo le mani, sì, battiamole…

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Diario di bordo: giorno 4

Era l’11 Marzo 2020 e la primavera era vicina.  E mentre i fiori sbocciavano, il sole splendeva e i ragazzi passavano tutta la giornata davanti ad un computer – per studiare, e non per giocare -, tutti furono messi in quarantena obbligatoria.  I nonni, le famiglie ed anche i giovani.  Allora la paura diventò reale. E mentre le rose sbocciavano, le file dinanzi i supermercati diventarono sempre più lunghe, le attese interminabili.  Ma questo la primavera non lo sapeva. E mentre si riscoprirono i valori ormai perduti e le famiglie…

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Diario di bordo: giorno 3

Piano piano ci siamo scivolati dentro. Questo è stato un lunedì nero, per il crollo della Borsa, per i problemi di ordine pubblico che vanno dal controllo degli spostamenti delle persone al dilagare delle rivolte nelle carceri, per i bollettini sempre più drammatici che arrivano dal fronte delle terapie intensive. E ora, si ferma il Paese intero. Non ci sono più zone rosse, zone arancioni o libere.  L’Italia intera è un’area protetta, un’unica area protetta.  L’ha detto il premier Conte: “nessuno spostamento, tutti fermi”.  Lo spirito del nuovo decreto, Conte…

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