Terzo incontro di “Libri&Dialoghi”, a cura di Ubik e Assessorato alla Cultura. Storia di un’amicizia, e di un paese che cambia

Leonardo Gliatta, “La fabbrica del santo”. Mercoledì 8 luglio, ore 19. Nello spazio antistante il boschetto del parco urbano di Foggia

L’autore di origini foggiane presenta il suo romanzo d’esordio. A condurre, Tony di Corcia

Salvatore e Valentino sono due ragazzi di San Giovanni Rotondo che attraversano la prima giovinezza e l’adolescenza in simbiosi: la loro storia però, travolta dalla passione per una stessa donna, è anche la storia di una chiesa che trasformerà il loro luogo natio in qualcosa di ben più grande. Leonardo Gliatta, foggiano di nascita ma milanese d’adozione, è il terzo protagonista della rassegna Libri & Dialoghi, a cura della libreria Ubik e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Foggia: mercoledì 8 luglio, alle ore 19, in Villa Comunale (spazio antistante il boschetto del parco urbano), l’autore presenta il suo libro dal titolo La fabbrica del santo (Ianieri Edizioni, 2020). Un romanzo di formazione, ambientato tra Foggia e la sua provincia, che s’intreccia a doppio filo con la storia e la cronaca del nostro Paese. A conversare con Leonardo Gliatta sarà il giornalista e scrittore Tony di Corcia. Anche per questo incontro è opportuno prenotarsi sul sito del Comune di Foggia, nell’area eventi.

La fabbrica del santo (Ianieri Edizioni, giugno 2020; 296 pagine). Salvatore e Valentino corrono verso i vent’anni. Partendo dalle strade arse di una Puglia mai raccontata, un paesino che sta per diventare famoso grazie a un santo. Ma il passo del primo non riesce a stare dietro al secondo. Valentino ha dei sogni troppo grandi da inseguire, Salvatore vive del suo riflesso. Non possono essere più diversi, eppure la loro vita è scandita da distacchi e reciproche attese. La ricerca di un’identità, l’ambizione, l’amore di una donna indimenticabile li porteranno fino a New York, sulle vette del mondo. Quanto saranno disposti a tradire la loro amicizia per vedere realizzati i loro desideri? …Il giorno in cui fu inaugurato ufficialmente il cantiere della Nuova Basilica, in casa si verificò un evento che avrebbe cambiato per sempre la mia vita. Era l’ora del pomeriggio in cui per il paese girano solo i vecchi e i matti, perché per gli uni e gli altri il tempo non ha più alcun senso. Ero tornato a casa con la corriera da Foggia. Richiusi la porta alle spalle e lo vidi: Gesù Cristo a testa in giù…

Leonardo Gliatta. Nato a Foggia nel 1977. Ha studiato Cinema all’Università di Siena. Dopo tanti anni a Roma, dove ha lavorato in ambito media per canali tv satellitari, dal 2011 vive a Milano e si occupa di media strategy e analytics per le reti Discovery. Scrive racconti, sceneggiature, storyboard per graphic novel e radiodrammi (Lifegate Radio). Ha pubblicato una monografia sul cinema di Wong Karwai, per Dino Audino Editore.




Ritorna nell’estate foggiana 2020 il Festival d’arte Apuliae con “Non soli, ma ben accompagnati”

Dal 12 luglio al 30 agosto, ogni domenica alla Villa Comunale di Foggia, spettacoli e concerti

accessibili a tutti su prenotazione

Tra i grandi nomi di questa edizione i Volosi, Tosca, Giampiero Mancini, l’ensemble “Umberto Giordano”, Roberto De Nittis in Dada, Gianni Iorio e il “Nuevo Tango Ensemble”, “Hands Jazz Trio”, l’ensemble “Suoni del Sud”, il compositore foggiano Carmine Padula e tanti altri artisti

Torna “Non soli, ma ben accompagnati”, la rassegna del Festival d’arte Apuliae che, giunta quest’anno alla sua XVII edizione, arricchisce la proposta culturale estiva della città di Foggia, portando spettacoli e concerti nella suggestiva Villa Comunale “Karol Wojtyla”.

Fortemente voluta dal sindaco di Foggia Franco Landella e dall’assessore alla Cultura Anna Paola Giuliani, la rassegna, che da vari anni anima le domeniche estive della città, si svolgerà nel pieno rispetto delle indicazioni di contenimento del Covid-19 emanate dal Governo e dalla Regione Puglia, grazie all’utilizzo degli agli ampi spazi all’aperto e all’attivazione di una piattaforma online di prenotazione dei posti per il pubblico.

Otto gli appuntamenti domenicali, dal 12 luglio al 30 agosto, con una programmazione messa a punto dal direttore artistico Dino De Palma che spazia dalla musica pop al jazz, dalla musica classica alla musica dei Carpazi, dalla musica da film alla musica etnica, senza tralasciare, nel duecentocinquantesimo anniversario della nascita di Beethoven, un omaggio al grande genio di Bonn.

Anche il cartellone 2020 vede la presenza di importanti artisti del panorama nazionale ed internazionale, che regaleranno otto spettacoli imperdibili, in grado di soddisfare la voglia del pubblico di ricominciare ad emozionarsi davanti ad un palcoscenico, oltre a valorizzare le forze del territorio con la presenza di numerosi artisti pugliesi, in segno di rinascita e rilancio del settore culturale, drammaticamente messo in ginocchio dal lungo periodo di lockdown.

La rassegna si apre domenica 12 luglio con lo spettacolo “Volosi Concert”. Volosi è uno dei gruppi polacchi più importanti della scena musicale internazionale; con il loro funambolico virtuosismo, i cinque musicisti del quintetto d’archi fondono brillantemente la musica classica con la musica tradizionale dei Carpazi, regalando uno spettacolo pieno di ritmo, in cui è difficile restare fermi ad ascoltare. A seguire, il 19 luglio è la volta dell’inconfondibile voce di Tosca, che propone lo spettacolo “Direzione Morabeza”, viaggio nella musica del mondo, in cui non mancheranno i grandi successi dell’artista. Il 26 luglio si continua con “Le canzoni di Ludwig”, omaggio a Beethoven nel 250° anniversario della nascita, con la presenza dell’attore Giampiero Mancini e dell’ensemble “U. Giordano”. Spettacolo emozionante di parole e musica in cui l’attore, che impersona il nipote di Ludwig, Karl, svela, tra aneddoti esilaranti e accadimenti emozionanti, le vicende di una vita straordinaria, quella di un uomo che ha cambiato il corso della storia della musica. Sul palco anche il soprano Ripalta Bufo e il tenore Leonardo Gramegna. Il 2 agosto Roberto De Nittis, eclettico musicista di origini foggiane, presenta lo spettacolo “Dada”, risultato di una sapiente commistione di generi musicali proposta attraverso l’utilizzo di strumenti giocattolo o micro strumenti. Un concerto in cui il gioco è solo l’apparenza! Il cartellone del festival prosegue il 9 agosto con Gianni Iorio e il Nuevo Tango Ensemble. La proposta musicale, partendo dalla musica del grande Astor Piazzolla, si concentra su un repertorio originale, che non manca di rendere omaggio al nuevo tango e al filone della grande musica legata al tango, anche riletto in chiave jazz. “Pensieri e parole di Mogol” è lo spettacolo in programma il 16 agosto in cui il cantattore Cristian Levantaci e l’Ensemble “Suoni del Sud” omaggeranno Mogol, Lucio Battisti e il loro proficuo sodalizio. Il festival va avanti il 23 agosto con “Our favorite Standards & Other”, concerto in cui i tre musicisti foggiani dell’Hands Jazz Trio offriranno uno spaccato del grande repertorio jazzistico, rielaborato in modo originale e moderno. La kermesse si chiude con lo spettacolo del giovanissimo pianista e compositore foggiano Carmine Padula, che il 30 agosto si esibirà nella sua città natale portando sul palcoscenico, insieme all’ensemble Nuovi Orizzonti, la sua musica e il suo stile inconfondibile.

Tutti gli eventi si svolgeranno presso la Villa Comunale “Karol Wojtyla”. Dal lunedì precedente ad ogni concerto, sarà possibile prenotare gratuitamente il proprio posto a sedere sul sito del teatro Giordano www.teatrogiordano.it (nella sezione Non soli, ma ben accompagnati). Dopo aver effettuato la prenotazione, stamparla o salvarla sul proprio telefono cellulare e mostrarla prima dei concerti al personale. L’ingresso sarà consentito dalle ore 20.15 o da via Scillitani o da via Galliani; l’inizio degli spettacoli è prevista per le ore 21.00. Si prega il gentile pubblico di venire dotato di propria mascherina e di rispettare le norme sul distanziamento.

La cittadinanza è invitata a partecipare.




Pro Loco di Foggia, rinnovato il direttivo: Giuseppe Croce riconfermato Presidente per la terza volta.

L’assemblea dei soci della Pro Loco di Foggia rinnova il proprio consiglio direttivo, il gruppo neoeletto guiderà l’associazione per i prossimi quattro anni.

Si è svolta nella serata di giovedì 2 luglio 2020 l’assemblea dei soci della dell’Associazione Turistica Pro Loco Città di Foggia “Maria Carla Orsi”. I presenti si sono riuniti nella sede presso i locali comunali dell’ex Scuola Materna “Chiara Lubich”, in Via Ugo La Malfa 8, per eleggere il nuovo consiglio direttivo che avrà il compito di guidare l’associazione per il prossimo quadriennio ricco di appuntamenti e ricorrenze.

Giuseppe Croce è stato confermato, per il terzo mandato consecutivo alla guida della presidenza dell’associazione Pro Loco di Foggia. Ad affiancarlo come vice presidente vicario sarà il neo eletto Domenico Di Santo

Nel nuovo Consiglio Direttivo figurano, infatti, i nomi di Maolucci Anna (Vice Presidente – riconfermata), Antonio Lauriola (Segretario – riconfermato), Daniela Piacenza (Tesoriere), Imparati Vincenzo e Rossetti Antonio persone che sono emerse negli ultimi mesi per la loro caparbietà e voglia di fare.

Nel collegio dei Revisori dei Conti è stata eletta a Presidente, Maria Altomare Spadaccino con i soci componenti Maria Antonietta Affatato e Raffaele Scrocco.

Nel collegio dei Probiviri è stata eletta a Presidente, Doriana Carnevale, già fondatrice della Pro Loco di Foggia, con i soci componenti delli Carri Pellegrino e l’uscente consigliere del consiglio direttivo Vito Aprile.  

Eletti anche Sonia Ruscillo (Assessore Attività Economiche) e Stefano Berardino, rispettivamente Presidente e Vice Presidente Onorario della Pro Loco di Foggia.

“Sono particolarmente emozionato e soddisfatto – ha affermato nel corso dell’assemblea il presidente Giuseppe Croce – ho accettato di candidarmi nuovamente per il gruppo e per la comunità locale, quelli appena trascorsi sono stati quattro anni intensi, faticosi ma ricchi di soddisfazioni e soprattutto di coesione. Auspico che i prossimi che ci aspettano lo siano ancora di più: sono certo che i nuovi ingressi porteranno entusiasmo, idee e impegno. Vorremmo che il prossimo quadriennio fosse all’insegna della promozione del territorio, certamente sotto il profilo del cibo e dei prodotti tipici, ma anche della cultura, delle bellezze paesaggistiche accanto a cui viviamo e della salvaguardia dell’ambiente a partire dal locale”.




Secondo incontro di “Libri & Dialoghi”, a cura di Ubik e Assessorato alla Cultura

Torna Lolita Lobosco: il nemico è l’odio sociale. Gabriella Genisi, l’ottavo libro della serie noir

Lunedì 6 luglio, ore 19. Nello spazio antistante il boschetto del parco urbano di Foggia

La scrittrice presenta “I quattro cantoni”. Incontro a cura di A qualcuno piace… Giallo

“Fino a qualche mese fa serpeggiava un altro tipo di contagio: quello dell’odio sociale”. È l’autrice a dare la chiave interpretativa dell’ottavo tassello della serie di romanzi che l’ha resa celebre in tutta Italia e che, presto, verrà trasposta anche in TV. Torna Lolita Lobosco, spavalda eroina noir: lunedì 6 luglio, alle ore 19, Gabriella Genisi presenta il suo nuovo romanzo, I quattro cantoni (Sonzogno, 2020), in Villa Comunale, nello spazio antistante il boschetto, luogo deputato ad accogliere gli eventi del Foggia Estate 2020.  L’incontro rientra in Libri & Dialoghi, rassegna organizzata da libreria Ubik e Assessorato alla Cultura del Comune. Dal 2 luglio al 4 agosto, infatti, tornano gli appuntamenti dal vivo con gli autori, nella bella cornice del parco urbano di Foggia. A presentare l’autrice, la lettrice Giuseppina Dota del gruppo A qualcuno piace… Giallo.

I quattro cantoni (Sonzogno, 2020). Bari, dicembre, mancano pochi giorni a San Nicola. Mentre la commissaria Lolita Lobosco e il suo nuovo amore Giancarlo Caruso si godono la notte in una casetta di pescatori a Polignano, nella vicina Torre a Mare un uomo viene ammazzato nella sua villetta; sul corpo saranno trovate tracce di orrende sevizie. La sera dopo, una Mercedes scura cerca di sfuggire a un posto di blocco e si schianta contro un muro: due uomini di etnia rom, padre e figlio, muoiono sul colpo. Quando si scopre che il dna di uno dei due era anche sulla scena del crimine, il caso sembra chiuso, ma l’origine etnica dei presunti assassini non fa che soffiare sul fuoco di un clima di odio e razzismo strisciante. Solo Lolita – che continua a dividere le sue passioni tra relazioni complicate, cucina del Sud e dedizione alla giustizia – non è convinta dell’esito delle indagini: alcuni dettagli non quadrano proprio. Tanto più che inspiegabili delitti, nelle settimane seguenti, cominciano a insanguinare la città. Un filo sembra legare queste morti misteriose, e la bella commissaria cercherà di dipanarlo a rischio della sua carriera, e della sua stessa vita. In una Puglia fascinosa e crepuscolare, va in scena una nuova avventura della spavalda poliziotta barese, che la consacra come originale protagonista della commedia noir all’italiana.

Gabriella Genisi. È nata e abita vicino al mare, a pochi chilometri da Bari. Ha scritto numerosi libri e ha inventato il personaggio di Lolita Lobosco, già protagonista di sette romanzi pubblicati da Sonzogno, che a breve diventeranno una serie televisiva: La circonferenza delle arance (2010), Giallo ciliegia (2011), Uva noir (2012), Gioco pericoloso (2014), Spaghetti all’Assassina (2015), Mare nero (2016) e Dopo tanta nebbia (2017). Per Rizzoli è uscito nel 2019 Pizzica amara.




I ragazzi dell’ITE L. Di Maggio fanno sul serio. Percorsi PCTO da seria “A”

La classi 5 A/AFM e 5 A/RIM dell’Istituto “L. Di Maggio” di San Giovanni Rotondo hanno presentato i loro lavori realizzati nel percorso di Alternanza.
Si distinguono come idee innovative, delle vere e proprie startup, che avrebbero solo bisogno di finanziatori veri per entrare nel mercato del lavoro. In particolare, alcuni prototipi realizzati interamente dagli studenti risulterebbero da subito praticabili e immediatamente utilizzabili.
L’intuizione dei percorsi PCTO arrivati dalla “Buona Scuola”, se attuati seriamente, possono effettivamente incontrare la curiosità dei ragazzi, come nel caso degli alunni del “Di Maggio”.
Mi preme sottolineare che alcune idee di questi ragazzi sono arrivate alle fasi regionali di “Students Lab” e, fra queste, due prototipi hanno raggiunto le fasi nazionali ricevendo numerosi apprezzamenti.
Precisamente, i suddetti prototipi sono stati: un sedile avente una ruota che permette di ricaricare qualsiasi device (telefonino, tablet, ecc…) e un salvadanaio con un display che mostra il contenuto.
Il prototipo del sedile, presentato alla commissione esaminatrice dell’esame di stato, permette, pedalando comodamente, di ricaricare un accumulatore che a sua volta ricarica ogni tipo di device. Unisce, quindi, il riposo (sedile), il movimento (pedalata) e la ricarica del proprio cellulare con applicazioni di utilizzo anche diverso (potrebbe essere applicato sotto il sellino di una bicicletta per avere sempre il telefono carico).
Il prototipo del salvadanaio, nelle due versioni presentate agli esami, mostra due simpatiche forme di risparmio, ma con optional veramente interessanti.
Insomma, questi ragazzi si sono impegnati davvero. Purtroppo è mancato il prosieguo di queste attività di startup e di imprenditorialità giovanile.
Sarebbe necessario un incubatore d’impresa giovanile, un coworking che aiuti questi giovani pieni di idee creative a portare avanti le proprie iniziative economiche.
Non ci resta che ringraziare questi ragazzi e i loro docenti, che li hanno seguiti e li hanno sostenuti in questo cammino che dovrebbe essere praticato sempre di più da queste nuove generazioni.
Questo può essere un ottimo modo per aprirsi la strada nel mondo del lavoro, anche nel nostro territorio ormai povero di risorse.
Grazie ragazzi.




Istruzione, Azzolina partecipa alla riunione dei Ministri del G20

La Ministra Lucia Azzolina ha partecipato, questo pomeriggio, in videoconferenza, alla riunione straordinaria dei Ministri dell’Istruzione del G20 per discutere, alla luce anche dell’attuale emergenza sanitaria, dell’importanza di poter assicurare la continuità dell’istruzione e della formazione anche in contesti di crisi. L’incontro è stato aperto dal Ministro dell’Istruzione del Regno dell’Arabia Saudita, Hamad Mohammed Al-Sheikh, che ha la presidenza di turno. Nel corso della riunione i Paesi membri del G20 hanno condiviso le politiche attuate durante la pandemia con la sospensione delle lezioni e si sono confrontati su possibili ambiti di futura collaborazione. Al termine della riunione è stata adottata una Dichiarazione congiunta dei Ministri dell’Istruzione. 
  
“Ringrazio il Ministro Al-Sheikh per aver promosso questo incontro – ha detto la Ministra Lucia Azzolina -. Mi auguro che insieme a tutti i Paesi del G20 potremo migliorare le azioni messe fin qui in campo a tutela delle nostre studentesse e dei nostri studenti. In questi mesi il Governo italiano ha adottato misure per assicurare il diritto all’istruzione, garantito dalla Costituzione, salvaguardando al tempo stesso anche il diritto alla salute. Al momento – ha aggiunto la Ministra – stiamo pianificando e organizzando il nuovo anno scolastico in una situazione di ‘nuova normalità’. Si tratta di una grande sfida che riguarda non solo l’attuazione delle misure sanitarie e la definizione di una nuova organizzazione degli ambienti di apprendimento e dei gruppi classe, ma anche il riassetto delle risorse finanziarie e umane e, a lungo termine, un ripensamento della visione complessiva dell’istruzione”.

La Ministra Azzolina ha poi concluso: “Credo che per uscire dall’attuale crisi dobbiamo prestare una maggiore attenzione all’istruzione e formazione che possono fornire un contributo nel sostenere la resilienza e la ripresa dei sistemi economici e sociali, facilitando anche una maggiore accelerazione su sostenibilità e digitale”. 




Scuola, pubblicati oggi i risultati della mobilità dei docenti: soddisfatto oltre il 55% degli insegnanti

Oltre il 55% delle richieste soddisfatte. È il dato che emerge dall’analisi degli esiti della mobilità dei docenti per l’anno scolastico 2020/2021 pubblicati oggi. Quest’anno sono state 108.676 le domande elaborate, di cui 90.306 per la mobilità territoriale e 18.370 per quella professionale. Oltre 96mila i docenti effettivamente coinvolti – al netto delle domande non accoglibili – 78.881 le donne e 17.696 gli uomini. Le domande soddisfatte a livello nazionale sono state 55.008, pari a oltre il 55% del totale dei docenti che hanno partecipato alla mobilità ordinaria. Nel dettaglio, sono state accolte 49.053 domande di mobilità territoriale, il 54,3% di quelle presentate, per un totale di 8.000 spostamenti circa fuori Regione garantiti agli insegnanti.

“Aver garantito la procedura mobilità è stato importante e non scontato, dato che eravamo in piena emergenza sanitaria – sottolinea la Ministra Lucia Azzolina -.  Il Ministero ha svolto un grande lavoro, ha supportato il personale, ha portato avanti un’operazione normalmente ordinaria in tempi straordinari. Oggi questo risultato può sembrare scontato, ma ricordo che qualche mese fa non era considerato tale. Abbiamo garantito i diritti degli insegnanti, per 8mila di loro c’è uno spostamento fuori Regione che significa riavvicinamento a casa. Ora lavoriamo per le assunzioni da fare questa estate anche in vista della ripresa di settembre”.




Serie A – 29° Giornata – Continua la corsa allo Scudetto tra Juve e Lazio

La Lazio vince ancora 2-1 e ancora in rimonta. Dopo 5 minuti la apre dal dischetto il Gallo Belotti, rigore concesso per fallo di mano di Immobile che viene quindi ammonito e salterà la prossima sfida col Milan, così come Caicedo. Remuntada biancoceleste nel secondo tempo con le reti di Immobile prima e di Parolo poi.
La Juve risponde con la perla di Paulo Dybala, il bolide di Cristiano Ronaldo a 105 km/h e la magia di Douglas Costa decidono il match al Marassi. Andrea Pinamonti segna la rete della bandiera per il grifone.
Gli uomini di Maurizio Sarri tornano, quindi, a +4 dalla Lazio e adesso si preparano per il derby della Mole contro il Torino.




Lettera alla comunità scolastica per la riapertura delle scuole a settembre

L’emergenza sanitaria che il Paese ha attraversato in questi mesi e che ancora non ha
terminato di dispiegare i propri effetti ha inciso profondamente sulla vita di tutti. Otto
milioni di studentesse e di studenti hanno dovuto lasciare le loro aule, ex abrupto, per
vivere una scuola diversa, una scuola da casa. Non era mai successo prima.
Grazie allo sforzo dei docenti, dei dirigenti scolastici, del personale ATA, di tanti
dipendenti dell’Amministrazione ministeriale, centrale e territoriale, delle famiglie, che
hanno dato un grande contributo, la scuola non li ha mai lasciati soli, non si è fermata. La
comunità scolastica ha mostrato di essere un tessuto vivo e reattivo. In poche settimane,
infatti, il sistema di istruzione italiano ha reagito, ha affrontato una crisi senza precedenti
mettendo in piedi quasi da zero – perché praticamente da zero siamo partiti, anche a causa
dei cronici ritardi del nostro Paese nei processi di formazione e digitalizzazione – la
propria risposta in termini di didattica digitale a distanza. Con una rinnovata
collaborazione fra Ministero dell’Istruzione e RAI sono stati messi a disposizione contenuti
televisivi e programmi dedicati, anche in diretta, per integrare l’offerta. Un lavoro che non
era mai stato fatto prima e che resterà anche per il futuro, anzi andrà implementato.
Un patrimonio di esperienze e competenze di cui andare fieri e da non disperdere
assolutamente: rappresenta un’eredità importante per il futuro.
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Ora, però, è tempo di tornare nelle nostre aule. In presenza e in sicurezza. Insieme e senza
paura. Con gli esami di Stato del Secondo ciclo abbiamo riaperto le scuole dopo un
lungo lockdown. Chiudere le scuole è stata una ferita, un tormento che ci porteremo dentro.
Tuttavia, dobbiamo ricordarlo sempre: è stata una scelta che ci ha consentito di salvare
migliaia di vite umane. Ci aspettano adesso settimane di lavoro intenso per far suonare la
campanella di settembre, tanto attesa e importante, perché le nostre ragazze e i nostri
ragazzi si aspettano di fare ritorno fra i banchi, di rivedere i loro compagni di classe, gli
insegnanti, di tornare a vivere nella loro comunità scolastica di cui, in questi mesi, tutti
hanno riscoperto l’importanza. Perché la scuola è di tutti e di ciascuno come recitano le
Indicazioni nazionali. È scambio, è accoglienza della diversità come valore irrinunciabile, è
interculturalità, è confronto, è il luogo in cui si apprende, si cresce, ci si prepara al domani,
alla vita. La scuola genera una convivialità relazionale intessuta di linguaggi affettivi ed
emotivi.
Abbiamo lavorato e continueremo a farlo nelle prossime settimane avendo come fari i
principi della Costituzione. Basti pensare all’articolo 34, che Piero Calamandrei si spinse a
definire come «il più importante di tutta la Costituzione, il più impegnativo», perché fa
riferimento ad una scuola “aperta a tutti”, che ha lo scopo di garantire a ciascuna e
ciascuno pari opportunità, soprattutto a chi, pur se privo di mezzi, ha diritto di
raggiungere le più alte vette dello studio. Si tratta, certamente, di una visione rivolta
essenzialmente a far sì che la scuola sia immaginata come fulcro essenziale per quella lotta
al superamento di ogni disuguaglianza, economica e sociale, che impedisce il pieno
sviluppo della persona, in un’ottica che pervade tutta la Carta costituzionale e trova il
proprio baricentro nell’articolo 3 e nei doveri inderogabili di solidarietà espressi
all’articolo 2.
A partire da questo, come Ministero abbiamo insediato il 23 aprile scorso un comitato di
esperti che ha svolto un lungo lavoro di ascolto e di approfondimento propositivo,
confluito in parte in questo documento. Il Piano per la riapertura delle scuole rappresenta
una sintesi delle proposte arrivate in queste settimane da Regioni, Enti Locali, associazioni
degli studenti, dei genitori e dei disabili, forze sociali, scuole paritarie: a tutti va un
profondo ringraziamento per il contribuito reso. È stata fatta un’opera attenta di ascolto e
di confronto. La ripresa di settembre funzionerà grazie a tutti gli attori coinvolti. Perché la
scuola è un tema che riguarda tutto il Paese e va affrontato senza divisioni e nella massima
collaborazione e con spirito di reale condivisione.
Non sarà un lavoro banale. Basilare sarà una grande alleanza con le Regioni e gli Enti
locali, proprietari degli edifici scolastici, che insieme agli Uffici territoriali del Ministero
supporteranno le scuole e i dirigenti scolastici nei territori.
Quella di settembre sarà una scuola innovativa e aperta. Si dovranno organizzare nuovi
spazi e riorganizzare quelli esistenti per garantire i distanziamenti e la sicurezza di tutti.
Ma sarà anche una scuola che, reagendo all’emergenza, dovrà dare qualcosa in più ai
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nostri studenti. Penso ai patti di comunità con le realtà presenti sul territorio, che
consentiranno di esplorare di più le opportunità che offrono, dai teatri ai musei. Sarà una
scuola radicata nel presente, ma con lo sguardo rivolto al futuro, perché ogni pietra che
metteremo in questa ripresa sarà la base su cui costruire la scuola di domani. Abbiamo la
straordinaria occasione di puntare sul digitale, sulla formazione del personale scolastico,
sull’innovazione della didattica e degli ambienti di apprendimento, sul miglioramento
dell’edilizia scolastica. Ambienti di apprendimento che non devono essere intesi solo in
senso fisico, ma come spazi mentali ed emotivi che incoraggino l’apprendimento
collaborativo.
La ripartenza del Paese non può che passare dunque da un nuovo slancio innovativo della
scuola. La scuola di settembre sarà responsabile, flessibile, aperta, rinnovata, rafforzata.
Responsabile nell’accompagnare la comunità scolastica a comportamenti coerenti con le
misure di sicurezza: istituti puliti e igienizzati, personale scolastico formato, famiglie,
studenti e studentesse informati. Flessibile nella valorizzazione delle potenzialità derivanti
dall’autonomia scolastica, per la rimodulazione degli orari e delle classi, per
l’organizzazione degli ingressi e degli spostamenti. Aperta per la ricerca di nuovi spazi,
anche oltre il perimetro scolastico, in un’ottica di integrazione e di alleanza con il
territorio. Rinnovata nei locali e negli arredi scolastici, che consentano di modificare le
metodologie didattiche e siano funzionali a creare geometrie d’aula variabili, a facilitare la
collaborazione tra gruppi omogenei ed eterogenei per competenze e livelli. Rafforzata
attraverso il potenziamento dell’organico del personale scolastico, in particolare per le
classi di alunni più piccoli.
Nel rispetto e nella valorizzazione dell’autonomia scolastica, l’obiettivo del Ministero che
ho l’onore di servire è quello di guidare il lavoro di organizzazione delle scuole sul
territorio, indicando all’interno degli strumenti messi a disposizione un elenco di priorità,
sulle quali ogni singola scuola creerà il proprio vestito su misura. Attenzione principale
dovrà essere riservata alle fasce più piccole della popolazione studentesca, a partire dalla
scuola dell’infanzia. Sono le bambine e i bambini ad aver sofferto maggiormente la
sospensione dell’attività didattica in presenza. Analogo discorso deve essere fatto per tutte
le prime classi dei vari cicli scolastici. Meritevole del più consistente impegno dovrà essere
poi la tutela dei diritti degli studenti e delle studentesse con disabilità e con disturbi
specifici dell’apprendimento e con altre forme di bisogni educativi speciali derivanti da
uno svantaggio economico, linguistico, culturale. L’inclusione scolastica è un tema chiave.
Perché “se si perdono i ragazzi più difficili la scuola non è più scuola. È un ospedale che
cura i sani e respinge i malati”, come diceva Don Milani.
Il Ministero accompagnerà puntualmente, in questi mesi difficili e frenetici, il lavoro delle
istituzioni scolastiche, degli Enti locali e di tutti gli attori istituzionali coinvolti. È per tale
ragione che ho deciso di attraversare l’Italia nelle prossime settimane, per partecipare ai
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tavoli regionali, per supportare direttamente, in prima persona, i passaggi verso la
riapertura.
Nei primi mesi dell’anno, e in vista del prossimo anno scolastico, il Ministero
dell’Istruzione, insieme a tutto il Governo, ha mobilitato nuove risorse per il settore scuola
per un ammontare di 4,6 miliardi di euro. Fondi per l’edilizia scolastica, per la gestione
dell’emergenza, per la chiusura dell’anno scolastico in corso e per l’avvio del prossimo. A
giorni partirà anche un avviso per azioni di supporto al diritto allo studio degli studenti e
delle studentesse meno abbienti: 236 milioni per l’acquisto dei libri di testo e kit didattici.
La scuola è tornata ad essere, finalmente, un settore su cui investire. Una scelta precisa che
guarda al futuro del Paese.
Sono state dispiegate risorse economiche importanti per organizzare l’avvio in presenza e
in sicurezza del nuovo anno. Sulla base delle analisi che i tavoli regionali ci restituiranno, a
cominciare dalla prima settimana di lavoro seguente alla pubblicazione di questo Piano
per la riapertura delle scuole, il Ministero impiegherà risorse aggiuntive, con una
dotazione ulteriore di un miliardo di euro, per risolvere le eventuali criticità emergenti.
Continuerà, in parallelo, il lavoro già avviato in queste settimane di progettazione, pro
futuro, di un Piano pluriennale di intervento attraverso il finanziamento dei nuovi fondi
europei, a partire dal c.d. Recovery fund.
Vogliamo infatti dedicarci, per i prossimi anni, grazie alle opportunità e alle risorse
europee, ad una progettazione di lungo respiro, stabile, duratura. Di visione. Un modo
anche per capitalizzare i sacrifici di questi mesi, in cui l’importanza della scuola è riemersa
con forza. A fronte di un lavoro serio e condiviso siamo convinti di poter davvero
trasformare il dramma di questa crisi in una grande occasione di svolta. Una svolta seria,
ponderata e di prospettiva, che non può che puntare alla riduzione del numero degli
alunni per classe, alla lotta contro la dispersione scolastica, alla formazione del personale
della scuola, al potenziamento della mobilità europea dei nostri ragazzi e delle nostre
ragazze, alla valorizzazione degli ITS. Senza dimenticare un grande investimento
pluriennale sull’edilizia scolastica, che dia al Paese edifici sicuri e ambienti di
apprendimento all’altezza delle sfide del tempo che viviamo. La rotta è stata
definitivamente invertita. Non si parla più di tagli. Una promessa che abbiamo mantenuto.
Personale scolastico, studentesse e studenti, famiglie, saremo al fianco di tutti, li
accompagneremo nella ripresa. Ci saranno campagne informative su tutte le misure che
saranno attuate per la loro protezione e sui comportamenti da tenere per garantire la
sicurezza di tutti.
A settembre ci attende non solo l’avvio del nuovo anno scolastico, ma di un anno
scolastico nuovo. Siamo anche di fronte ad una stagione nuova. La scuola, ancora più forte
e consapevole della propria importanza e potenzialità dopo questo lockdown, può e deve
ora fare un ulteriore scatto in avanti, con l’alleanza di tutti.
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Dalla scuola passano il nostro presente e il nostro futuro. Abbiamo il diritto di sognare una
scuola migliore, nonché oggi il dovere morale e storico di realizzarla con l’aiuto di tutti
voi.
Il Ministro
Lucia Azzolina




Continua il cammino del progetto “FoggiaChildren”

Nonostante la pandemia, il progetto “FoggiaChildren”, frutto della vittoria del bando “Nuove Generazioni” finanziato dall’impresa sociale “Con i Bambini”, non si è mai fermato. Ad un anno dall’inizio delle attività, il bilancio è più che positivo, grazie a una solida rete costituita da pubblico e privato che ha come obiettivo il contrasto alla povertà educativa. Ente capofila è l’ARCI – comitato provinciale di Foggia, in partenariato con Comune di Foggia, Polo Biblio-museale di Foggia, ASL Foggia, L’Aquilone, Sani Stili di Vita, ACLI, Jaco, Musical Art Asd, Formeverlab, Logos, Emmaus, Apulia Felix, I.C. Catalano – Moscati, I.C. De Amicis – Pio XII, Università degli Studi di Foggia.

“Il progetto si rivolge al target 5 – 14 anni e il piano delle attività prevede l’attivazione di sei centri, ognuno con competenze e conoscenze integrate messe in relazione da coworking trasversali”, come spiega ai microfoni del CSV Foggia la pedagogista Simona Padalino, coordinatrice del Progetto.