Non aprire quella porta

Il fenomeno del disagio giovanile nella società odierna. “E’ il tempo dello sballo”, molti la intendono così: una nuova generazione il cui unico divertimento è autodistruggersi. Questa è in sintesi l’analisi dei grandi dottori ed illuminati della materia: sembra infatti che il tema del disagio giovanile riscuota grande interesse nell’opinione pubblica, una emergenza che, a parole, è stata affrontata una grande quantità di volte. Ma se l’ipocrisia regna incontrastata nel dibattito più partecipato dell’ultimo decennio, il reale problema si è radicato nelle nuove generazioni dettando legge sugli stili di vita dei tanti.
In particolare, quello che i suddetti “esperti” cercano di comprendere è un nuovo modo dei ragazzi di rapportarsi alla vita: li si vede infatti protagonisti di una serie di scorribande e divertimenti eccessivi che vanno oltre al semplice stare insieme con gli amici. Ma la detta visione stereotipata dei giovani non si limita alla sola, e solita, equazione “ragazzo uguale discoteca”, bensì risulta molto più generalizzata e complicata, diventando un vero e proprio fenomeno da studiare. Il culmine di quello che è inteso come disagio si raggiunge il sabato, il giorno più agognato e atteso per gli studenti : come tutte le persone che hanno una occupazione infatti, il sabato è lo sfogo principale allo stress settimanale che nei giovani però raggiunge livelli quasi sacri viste le molteplici attività che si aprono ai loro occhi. La discoteca sembra però essere quella più gettonata e, data la continua affluenza di persone, anche la più gradita. Ci piacerebbe sapere voi cosa ne pensate?

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