Vita appesa a un grammo……

Continua la riflessione della redazione sui temi del disagio giovanile grazie al contributo dei ragazzi della’Alternanza scuola lavoro. Sempre più alta la percentuale dei giovani che assumono alcool e droga. In più di un’occasione si sente parlare di “disagio”, un termine oramai principalmente usato per descrivere il mondo giovanile e tutti i suoi aspetti.

Ogni giorno, in una maniera o in un’altra, giornali e televisione ci parlano di questo problema. Spesso il loro approccio risulta però confuso. Nella società moderna la voglia di vivere dei giovani va sempre di più affievolendosi e il suo posto viene preso dalla noia .Si cercano nuove esperienze e si prendono strade contorte. Si inizia con con una semplice sigaretta poi si passa alle piccole droghe(fumo o altro) e all’alcool per finire con droghe pesanti. Passare un sabato sera ubriachi, in compagnia degli amici, a fare le cose più impensabili e magari addirittura proibite, è quello che i giovani cercano come forma di divertimento. Purtroppo però, quando il gioco si protrae troppo a lungo, la situazione si fa più seria. La canna o l’ubriacatura del sabato sera non sono sufficienti, si ha bisogno di più, e poi ancora di più e di più. Ovviamente, il tutto all’insaputa dei genitori; è fondamentale per coloro che fanno uso di alcol o droghe che i genitori non sappiano né sospettino nulla. Secondo alcune statistiche sono circa 200 milioni di persone nel mondo, da un minimo di 149 ed un massimo di 271 milioni, che fanno uso di droghe. Questo significa che sono consumate da 1 persona su 20 nella fascia d’età 15-64 anni. In Italia dopo il picco massimo toccato nel 1996 (con 1.556 deceduti), si e’ registrata una progressiva diminuzione dei decessi fino al 2003 (in cui si sono contati 517 decessi) a cui ha fatto seguito una breve inversione di tendenza nel biennio 2004-2005 (con un dato annuale attestato intorno alle 650 unità) ed una nuova riduzione nel 2006, di circa il 20%, rispetto all’anno precedente. Nel 2012 si sono verificati 390 casi a fronte dei 362 del 2011 (+7%).

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