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La scuola insegna a vivere meglio?

Ho passato anni della mia vita a chiedermi come avrei voluto che fosse la mia scuola ideale e fino ad oggi non riesco ancora a darmi una risposta. Penso che la scuola sia sempre stata sin dai tempi dell’antichità, un luogo di confronto e aggregazione tra gli studenti, ma al giorno d’oggi si è perso quell’entusiasmo di incontrarsi e confrontarsi tra amici. Infatti senza collaborazione si crea un clima di tristezza e  diventa tutto più difficile,le giornate  diventano più lunghe e nel caso ci fosse un ostacolo da superare, da soli sarebbe ancora più difficile o addirittura risulterebbe “insuperabile”.La scuola che preferirei ci fosse in tutto il mondo è la cosiddetta “scuola tranquilla”, “scuola libera”, quel tipo di scuola in cui non si viene presi in giro per un taglio di capelli un po’ più particolari,  per un gruppo musicale o per quel che si è, ma una scuola in cui la cosa che più delle volte regna è la tranquillità e soprattutto il rispetto gli uni degli altri. Una scuola in cui la mattina non ci si senta persi, fuori luogo, emarginati, ma come inglobati nelle amicizie, nello studio e nell’insegnamento del professore; infatti la scuola, funziona bene quando non adotta un metro uguale per tutti, ma quando sa promuovere le caratteristiche individuali di ogni ragazzo. Quando questo non accade, molti ragazzi non hanno iniziative e avvertono una sensazione di monotonia, cambiando canale alla disperata ricerca di qualcosa che li attragga. Il compito dell’insegnante, è dunque, catturare l’attenzione dell’alunno, attraverso argomenti interessanti e allo stesso tempo validi che permettano al ragazzo di sentirsi motivato; è per questo che la scuola, viene vista oggi dai ragazzi come paura, angoscia e ansia. Esistono tre soggetti in ambito scolastico: c’è chi studia per guadagnare la stima dei propri genitori, chi studia per farsi accettare e infine chi studia per competere e non per il piacere in se di studiare. Qualsiasi sia l’obiettivo e la “meta” da raggiungere è opportuno e importante sapere che la scuola è il luogo dove si impara a vivere, a combattere e a confrontarsi con persone nuove e diverse. La scuola insegna a ragionare con la propria testa, dà cioè, la libertà di costruire un futuro, dà il diritto di essere possessore di se stessi per fare qualcosa di utile e inimitabile, qualcosa di meraviglioso. La scuola insegna ad avere un sogno, a coltivarlo e a mettere le basi per raggiungerlo.