Un lieto fine alla disavventura del piccolo Giuseppe scomparso ieri nel Bellunese

Ieri, 11 aprile 2014, ore 17:30.
Nel corso di una gita parrocchiale all’eremo dei Romiti, sopra Domegge di Cadore, un bimbo di otto anni ha smarrito la strada, finendo nell’intrico del bosco.
Giuseppe, questo il nome del bambino, ha passato la notte al freddo sulle montagne del Bellunese. Con temperature di poco superiori allo zero, smarrito, con la paura di non essere ritrovato, ha però resistito, ha tenuto duro. E questa mattina ha finalmente riabbracciato i suoi genitori. Il Soccorso alpino, che lo ha cercato tutta la notte insieme a decine di volontari e forze dell’ordine, lo ha individuato anche grazie all’aiuto dei cani a Domegge sulla strada che porta a Lorenzago di Cadore, nel Bellunese.
Il bambino ha raccontato ai suoi soccorritori che, complice la notte, non si è reso conto di andare in direzione opposta rispetto a quella di casa. Quando è sceso dalla macchina dei soccorritori è stato accolto da un lungo applauso. Il papà, che ha partecipato alle ricerche, lo ha preso in braccio e lo stretto forte a sé. Il piccolo non ha pianto, ma è apparso molto frastornato. Guardava quasi stranito tutta la gente, centinaia di persone, che lo aspettava a Domegge, nel punto di raccolta dei soccorsi.
Sicuramente stanco, frastornato dagli applausi, dal rumore degli elicotteri e dall’abbaiare dei cani che lo stavano cercando da ieri, ma altrettanto felice di essere finalmente tornato a casa e di aver riabbracciato i suoi genitori!

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