Gabriel Garcia Marquez nacque ad Aracataca, un paesino fluviale della Colombia. Primogenito di 16 figli, lo scrittore si trasferì presto a Bogotà, dove frequentò la facoltà di giurisprudenza e cominciò a scrivere i suoi primi racconti, pubblicati nelle riviste.
Egli trascorse parte della sua vita all’estero: per brevi periodi anche a Londra, Roma, Parigi poi in Venezeuela e in Messico.
Vincitore, nel 1982, del Premio Nobel per la letteratura, il suo romanzo più famoso é senz’alcun dubbio “Cent’anni di solitudine” del 1967, che narra la storia lunga un secolo della famiglia Buendia.
Il suo fortunatissimo romanzo, che ha venduto 60 milioni di copie in più di 37 lingue, è stato addirittura votato durante il IV Congresso internazionale della Lingua Spagnola, nel 2007, come seconda opera in lingua spagnola più importante mai scritta.
Gabriel Garcia Marquez, oltre ad essere un noto scrittore, per anni è stato anche un grande giornalista, nonché difensore della rivoluzione castrista a Cuba, tant’é che il suo intimo amico Fidel Castro lo definì “uno dei grandi idealisti del nostro tempo”.
Lo scrittore colombiano, 87 anni compiuti lo scorso marzo, era malato da tempo. Lo scorso 3 aprile era stato ricoverato in un ospedale di Città del Messico per disidratazione e infezione alle vie respiratorie e urinarie. Le sue condizioni si sono poi aggravate, è morto nella sua casa nella capitale messicana.