OLTRE LE MURA C’E’ DI PIU’. NOI SIAMO LA SCUOLA.

La scuola non è solo mattoni e cemento, ma anime diverse che imparano a convivere, imparano a conoscersi. Ormai è storia comune quella della Provincia padrona desiderosa di collocare il nuovo ramo dell’Università di Ingegneria all’interno del nostro istituto, B. Pascal. Più e più volte ci hanno ripetuto che la nostra opinione non contava quasi niente, che non avremmo avuto voce in capitolo su decisioni riguardanti il destino della struttura, ma io non vorrei soffermarmi su quelle mura, ma su quello che racchiudono. Ci siamo noi, “i ragazzi di Via Napoli” (se mi è concesso il rimando). Noi non siamo i “soggetti delle gazzarre” come qualche pezzo grosso interno alla questione ci ha definiti. C’è di più oltre i meri interessi economici ai quali mirano. Il messaggio che spero arrivi è che, se realmente avverrà tutto questo, noi avremo comunque lottato (contro chi dice di voler investire nei giovani e nelle scuole, e poi le smembra). Se realmente il nostro istituto sarà privato di una palazzina e saremo costretti a “stringerci”, lo faremo consapevoli del fatto che siamo e saremo ancora più uniti. Mi permetto il lusso di poter scrivere due righe da rappresentante d’Istituto. Dall’inizio del mio percorso, fino ormai quasi al termine, ho capito tante cose, ma la più importate è sicuramente quella che riguarda ognuno di voi. Lì fuori c’è un Mondo che non perdona, ma che ci aspetta e in potremo imparare a vivere solo formandoci adesso. Non parlo solo a livello culturale, ma anche interiore. Capire chi siamo e cosa vogliamo, convinti che mai nessuno potrà schiacciarci perché sappiamo cosa facciamo. Uniti abbiamo dimostrato di essere più forti, ma arriva un punto in cui dobbiamo imparare a guardare avanti da soli. Il futuro sarà nostro solo quando impareremo a vivere il presente. Saremo sempre gli alunni del Pascal, quelli che hanno lottato per la propria scuola, gli studenti uniti e gli uomini e le donne del domani. Grazie.

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