L’Ebola contagia il Web

Gli hacker approfittano dell’allarme mondiale sul virus Ebola per accedere ai dati sensibili dei computer, attraverso false e-mail dell’Organizzazione mondiale della sanità contenenti un malware.

Secondo i Security Labs di Websense sono attualmente in atto due differenti campagne malevole che sfruttano per scopi fraudolenti la recente epidemia.

Fingendosi l’Oms e utilizzando la minaccia del virus Ebola, i criminali informatici stanno usando forti tattiche di social engineering per convincere le vittime a cliccare. Non solo è particolarmente nefasto ma anche altamente efficace, ha spiegato Ferdinando Mancini, Senior Sales Engineering Manager di Websense.

Diverse società di sicurezza informatica hanno rilevato lo sfruttamento di Ebola da parte dei criminali informatici. I ricercatori di Kaspersky hanno intercettato una mail fraudolenta in cui si invitava il destinatario a partecipare a una conferenza su Ebola e gli si offriva un lavoro come rappresentante della stessa Oms per un allettante compenso: 350 mila euro all’anno, più un auto. Il nome dell’Oms serve a dare credibilità agli hacker, che di volta in volta si appropriano dei nomi di grandi organizzazioni, banche e compagnie hi-tech.

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