Attentato al giornale Charlie Hebdo e identificati i killer

Due killer incappucciati, vestiti di nero hanno aperto il fuoco con dei kalashnikov, nella redazione giornalistica di Charlie Hebdo, gridando “Vendicheremo il profeta, Allah è grande”.

Nell’attentato ci sono stati dodici morti, di cui dieci giornalisti tra cui il direttore del giornale Stephan Charbonnier ed altri tre colleghi vignettisti e poi due agenti e cinque feriti gravi.

Durante la sparatoria alcuni giornalisti e dipendenti con la telecamera hanno ripreso la fuga e il video è spopolato sul web.

Uno dei vignettisti del settimanale sopravvissuto al massacro ha raccontato che i due killer lo hanno costretto a digitare la password per entrare nella sede.
Sono stati identificati i due killer, Said e Cherif Kouachi, due fratelli Franco-Algerini di 32 e 34 anni e con loro un ragazzino diciottenne che avrebbe fatto da autista.

L’operazione di cattura resta ancora un mistero: come sono stati bloccati e dove sono stati bloccati. Su internet circolano dei documenti che raccontano l’accaduto, ma sono stati smentiti tutti pochi minuti dopo la pubblicazione.

 

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