La giornata della Memoria. Intervista a Ilva Fabiano
-Chi é Ilva Fabiani?
” Ilva Fabiani è una marchigiana che dopo essersi laureata si è trasferita in Germania dove ha subito iniziato a lavorare. Nel 1999 ha ricevuto la cattedra di lingua italiana all’ Università di Gottinga la quale è anche teatro delle vicende del romanzo.”
-Quali aspetti hanno in comune la protagonista del libro, Anna, e Ilva Fabiani?
“In ogni romanzo c’è qualcosa di autobiografico anche se non sempre questo è cosciente all’autore. Io penso di aver costruito un personaggio fortemente antitetico, rispetto a me, a partire dall’aspetto fisico e dalla distanza temporale. Ma allo stesso tempo, nel carattere di Anna sicuramente ci sono degli aspetti che mi riguardano.”
-Come mai avete deciso di rappresentare nel vostro romanzo Anna Alrutz sia da viva che da morta?
“Perche volevo raccontare la storia con la “S” maiuscola. Partendo dalle sterilizzazioni forzate che hanno avuto un ruolo fondamentale nei programmi di eugenetica, ovviamente genetica negativa, nel tentativo di estirpare dal corpo della nazione tutto quello che il regime considerava non consono. La storia di Anna ci fa capire questo.”