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I “Due fiumi” di Antonella Fiore

Inchiostro di Puglia, tra i “fortini letterari” non può mancare Ubik. Da Foggia alla Grande Guerra. Venerdì 24 aprile, ore 19. In libreria, il nuovo libro dell’autrice foggiana. Una storia vera narrata in forma di romanzo, edita dalla pugliese Manni

“Questo libro racchiude una storia ispirata da fatti e documenti reali, scritta come un romanzo in diretta dal fronte di guerra, sul Carso, nel 1915”. Poche parole per introdurre l’ultimo lavoro editoriale firmato dall’autrice foggiana Antonella Fiore, di ritorno in libreria con un libro molto diverso rispetto al suo primo romanzo a tinte rosa e dal titolo Amorincorso. La casa editrice è, ancora una volta, la storica e bella realtà indipendente salentina: il libro Due fiumi, pubblicato da Manni nei primi mesi del 2015, ha già riscosso un’ottima attenzione dal punto di vista critico, soprattutto nelle zone italiane che furono teatro dei drammatici scontri bellici del 2015. Il prossimo venerdì 24 aprile, alle ore 19, per la rassegna di Inchiostro di Puglia che porta, nel corso della stessa serata, oltre 80 sedi pugliesi a trasformarsi in veri Fortini letterari, la libreria Ubik di Foggia ha scelto un libro che parla anche di Foggia, una casa editrice pugliese e un’autrice foggiana. A conversare con Antonella Fiore, lo storico Carmine De Leo.

 

Due fiumi (Manni Editori, 2015). Biagio Fiore ha 19 anni e da Foggia raggiunge il fronte. Con un gruppo di inseparabili amici vive la guerra di posizione concentrata in pochi metri da conquistare o difendere. Sono stretti tra la morsa del freddo e la dura vita di trincea, mandati allo sbaraglio durante gli assalti senza ordini precisi né preparazione tattica, inesperti ma pronti a farsi onore per la Patria. I fanti rispondono agli attacchi austriaci prima sulle sponde dell’Isonzo, poi, dopo Caporetto, sul Piave. All’approssimarsi della battaglia del Solstizio d’estate del 1918, Biagio, e non soltanto lui, si chiede da quale parte sia la verità: su questa o sulla riva opposta del fiume?