Il diritto inalienabile della Parola e del Pensiero

“Uno stato dove la propria parola, il proprio pensiero possono mandare in carcere non è uno stato democratico”; è questo il concetto che Erri De Luca, noto scrittore, ospite del Pascal per il terzo volume di “Pagine Sottosopra” vuole esprimere, ed è anche il suo monito affinchè i ragazzi di oggi, uomini del domani, non possano mai sottovalutare le loro idee, i loro pensieri. Con tanta umiltà Erri De Luca, in un discorso durato non poco più di 90 minuti, afferma che la propria parola, la “Parola Contraria”, non può essere oggetto di “Istigazioni”, una parola, un verbo: “Sabotare”, oggetto di molteplici polemiche, ma anche oggetto dell’accusa rivolta allo scrittore che si difende con la pubblicazione del libro “La Parola Contraria”; “Viviamo in un paese che non permette di esprimere il proprio pensiero in piena libertà ma che anzi ti accusa di “Istigazione a Delinquere”, queste le sue parole. Ma durante l’incontro il poeta non si è soffermato sul racconto dei soli fatti recenti, che di sicuro hanno grande importanza, ma è arrivato a parlare dei tali attraverso la sua storia, spiegando i motivi del suo interesse nel movimento “NO TAV” e sul come è arrivato a farne parte ed a esserne uno dei principali fautori, un fervo sostenitore dell’ambiente; lui si ritiene anche un “residente del vocabolario Italiano”, un’espressione di spiccata originalità che comunque spiega perfettamente il suo carattere, il suo essere; l’incontro tenutosi al Pascal, non arà sicuramente dimenticato, ma, anzi all’unanimità di tutti i partecipanti è stato un incontro di crescita.

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